08:13 21 Giugno 2018
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Nord Stream 2: conflitto di interessi

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La Germania ancora una volta ha confermato il suo interesse per il progetto Nord Stream-2. La posizione di Angela Merkel è stata ribadita dal vice-cancelliere tedesco Sigmar Gabriel in un'intervista con la stampa tedesca.

Il vice-cancelliere Sigmar Gabriel ha osservato che il progetto potrebbe essere economicamente vantaggioso non solo per la Germania, ma anche per la Francia e gli altri Stati membri dell'UE, ma per la sua attuazione è necessario che ci siano le "condizioni politiche". Quest'ultima clausola è ovviamente al fine di dimostrare che la Germania è preoccupata per la sicurezza energetica dell'Unione europea, in particolare dall'Europa dell'Est.

I paesi dell'Europa orientale stanno cercando di impedire il lancio del secondo ramo del Nord Stream. I più tenaci sono la Polonia e, naturalmente, l'Ucraina. Kiev è ben consapevole che avendo perso lo status di transito, il paese ha perso più di 2 miliardi di dollari. Tuttavia, sia Mosca che la Germania sono ben consapevoli che è difficile perfino per i partner più inaffidabili.

Sdegnata è anche l'Italia. La questione del gasdotto "Nord Stream-2" è stata sollevata durante il vertice Ue dal primo ministro italiano, Matteo Renzi. A suo parere, è strano che un anno dopo la chiusura del "South Stream 1" che ha danneggiato la Bulgaria e alcune società italiane, la questione del "Nord Stream-2" è stata adottata "in assoluto silenzio."L'Italia e la Bulgaria non capiscono perché il "South Stream 1" non è possibile per la UE, mentre il "North Stream 2", che porta in Germania, è possibile.

Tuttavia, si può supporre che le forze politiche in Germania sarebbero sufficienti a fare pressioni per i loro interessi. Nord Stream-2 prevede la realizzazione di due linee off-shore, dalla Russia alla Germania sotto il Mar Baltico, della capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Gazprom è in joint venture con la tedesca E.ON e BASF/Wintershall (51%), con la anglo-olandese Shell (10%), con l'austriaca OMV austriaca (10%) e con la francese Engie (9%).    

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Tags:
gas della Russia, gasdotto, gasdotto Nord Stream 2, costruzione di gasdotto, forniture di gas, Angela Merkel, Unione Europea, Germania
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