03:17 25 Maggio 2017
    Президент России Владимир Путин на одиннадцатой большой ежегодной пресс-конференции в Центре международной торговли на Красной Пресне.

    Conferenza stampa di fine anno del presidente Putin

    © Sputnik. Michael Klimentyev
    Mondo
    URL abbreviato
    386075882

    Il 17 dicembre il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha tenuto la tradizionale conferenza stampa di fine anno. Ecco la cronaca testuale della conferenza stampa.


     

    Dopo 3 ore 11 minuti si e conlusa la conferenza stampa di Vladimir Putin


    E' disposto a cambiare la legge che vieta l'adozione dei bambini russi in alcuni paesi stranieri?

    Il governo russo non deve avere fretta di cambiare la legge sull'adozione dei bambini russi all'estero. Il numero dei bambini adottati è più alto di quello dei bambini che necessitano di cure.


    Serve in futuro alla Russia una base in Siria?

    E' una domanda complessa. Non so se serva davvero. Se dobbiamo colpire qualcuno anche così (senza base) lo colpiamo lo stesso.


    La Russia smetterà di fornire il gas all'Ucraina?

    Non credo che vada eliminato il transito del gas in Ucraina e neanche che vada posto in competizione con il Nord Stream. Il punto chiave è che ogni gasdotto deve garantire affidabilità, sicurezza e costanza degli approvvigionamenti. Se le autorità ucraine mantengono il loro impegno, non ci sono problemi. Diversamente dovremo rivedere i piani.


    Qual'è la sua opinione sull'omicidio Nemtsov?

    Ritengo che questo sia un omicidio che vada indagato ed i cui colpevoli debbano essere puniti, chiunque essi siano.


    Signor presidente, come stanno le sue figlie?

    Per molte ragioni, non ultime quelle di sicurezza non ho mai parlato della vita private delle mie figlie. Io ritengo che ogni persona abbia il diritto di costruirsi il proprio destino. Le mie figlie non sono mai state viziate. Non hanno mai avuto privilegi. Fanno la loro vita e la fanno con dignità. Le mie figlie non fanno politica, non fanno business, lavorano e parlano e usano per lavoro 3 lingue europee.


    L'anno prossimo ci saranno le elezioni negli USA. Come vede le prospettive di lavoro con il nuovo presidente statunitense?

    Prima bisogna capire chi è. Noi siamo pronti a dialogare. Dopo l'ultimo incontro con Kerry mi è parso che gli USA siano d'accordo con noi. Noi siamo aperti e trasparenti. Sono loro che provano sempre a "suggerirci" cosa fare e come. Se un osservatore straniero in USA alle elezioni si avvicina a più di 5 metri da una coda al seggio lo arrestano. Noi siamo pronti a sederci e parlare con qualunque presidente che venga eletto dal popolo statunitense.


    Secondo lei è arrivata l'ora di privatizzare le compagnie statali come Rosneft e Aeroflot, per sostenere l'economia?

    Le compagnie statali possono essere parzialmente privatizzate per aumentare l'efficacia del loro operato, non per fare cassa. Lo Stato non


    Qual'è lo stato è il futuro delle relazioni con la Georgia?

    Noi non siamo la causa di questo deterioramento delle relazioni con la Georgia. Tornando ai fatti del 2008, la colpa storica è loro ed è in pieno sulle loro spalle. La colpa è dell'allora presidente Saakashvili che ha dato il via al processo di divisione del paese.

    A Saakashvili hanno dato un visto lavorativo in USA e poi l'anno mandato in Ucraina. E come se gli avessero detto "Non soltanto vi governiamo. Ma vi mandiamo anche chi vi governa, perchè voi non siete in grado di farlo da solo. Su 45 milioni di personi non si riesce a trovare 10/15 persone in grado di governare? Questo è uno sputo in faccia al popolo ucraino.

    Il presidente Putin durante la conferenza stampa di fine anno di fronte alla folta platea di giornalisti
    © Sputnik. Michael Klimentyev
    Il presidente Putin durante la conferenza stampa di fine anno di fronte alla folta platea di giornalisti

    Il 31 dicembre scadranno gli accordi di Minsk, qual'è la vostra posizione sul conflitto in Donbass?

    Siamo favorevoli alla risoluzione del conflitto nel sud-est ucraino ma non attraverso l'eliminazione fisica di tutti gli abitanti del Donbass.


    Putin invita un giornalista ucraino a fare una domanda: "Date la parola al giornalista ucraino, una repubblica a noi fraterna, non lo stancherò mai di ripetere"

    Giornalista: Grazie presidente per la possibilità di farle una domanda anche se noi non siamo turchi, siamo ucraini. Lei ha detto che in Donbass non ci sono militari russi. Eppure ne sono stati catturati due. Li cambierete con tutti gli ucraini detenuti dai filorussi?

    Putin: Lei ha nominato due persone e poi ha elencato un elenco lungo di persone con cui li vorreste cambiare. Gli scambi si fanno alla pari. Noi abbiamo detto che in Donbass non ci sono divisioni ufficiali russe. Possono esserci dei cittadini russi coinvolti nell'esecuzione di alcuni compiti militari. Capisca la differenza.

    Giornalista: Come cambieranno le vostre relazioni con l'Ucraina dal primo gennaio?

    Putin: A livello economico cambieranno in peggio, perchè siamo costretti a escludere l'Ucraina dallo spazio economico comune della CSI.


    Lei ha detto che in Turchia abbiamo molti amici a livello di popolazione. Che futuro vede per le relazioni russo turche?

    Con i popoli turchi (di etnia e lingua) che ci sono vicini e fanno parte della Russia dobbiamo continuare a dialogare. A livello statale invece non vedo prospettive di creare delle relazioni.


    Su Assad la Russia dice che deve decidere il popolo siriano. Gli USA ed i loro alleati dicono che per Assad non c'è futuro politico. Avete discusso di questo con Kerry?

    Ne abbiamo parlato con Kerry. La nostra posizione non cambia. Non accettiamo che nessuno dall'esterno imponga alla Siria il suo futuro. Solo il popolo siriano deve scegliere chi e con quale forma dovrà governarlo. Appoggiamo la decisione degli USA di scrivere una relazione al Consiglio di Sicurezza dell'ONU sulla soluzione del conflitto in Siria, per cui il segretario di stato Kerry è venuto in Russia. Questo ci dà l'idea del fatto che USA ed Europa sono seriamente preoccupati di ciò che succede nel medioriente.


    Secondo lei c'è uno stato terzo dietro l'abbattimento del SU-24 russo da parte turca?

    Capisco il vostro riferimento. Se qualcuno in Turchia ha deciso di leccare gli americani in un determinato posto, non lo so.

    Riteniamo il gesto turco un gesto nemico. Anche nell'ultimo incontro con le autorità turche ad Ankara ci sono state poste questioni molto importanti per la Turchia. Su questioni sensibili. Noi abbiamo  detto che capiamo e siamo pronti ad aiutare. Era così difficile alzare la cornetta e telefonare. Chiedere di non colpire determinati territori?

    Cosa hanno ottenuto? Pensano che fuggiremo? Certamente no. La Russia non quel tipo di paese.

    Se la Turchia aveva degli scopi non li ha raggiunti. Anzi ha solo peggiorato la situazione.


    E' soddisfatto del lavoro del governo? Potrebbero esserci dei cambiamenti?

    In tutti questi anni mi sembra di aver sempre mantenuto una linea equilibrata nei confronti dei membri del governo. Non sono per i cambi in corsa, ancor più radicali. Quasi sempre non portano a nulla. Se invece parliamo di migliorare il lavoro del governo, allora si, c'è questa intenzione, ma non per cambiare qualcuno in particolare, ma migliorare il lavoro del primo organo governativo dello stato.


    A causa dei tassi d'interesse alti i nostri imprenditori non possono ricevere crediti. Anche all'estero, per ovvi motivi, non possono. Faremo la fine del Venezuela?

    Tutti vorrebbere che il tasso di rifanziamento della Banca Centrale venga rivisto. Sento dire che all'estero i tassi sono più bassi. E' vero. Ma li la struttura dell'economia è un altra. Noi abbiamo la minaccia dell'inflazione, loro quella della deflazione.


    Nonostante la crisi in Russia i dati economici mostrano un dato positivo

    La disoccupazione è al 5,6%. Nel 2009 era all 8.3%.  Il debito pubblico è sceso al 13%. Si è registrato un trend positivo nell'afflusso di capitali dall'estero: sono sicuro che gli investitori capiscono la realtà della nostra economia e esprimono l'intenzione di entrare nel nostro mercato.

    Il picco della crisi è già stato toccato. A settembre e ottobre è già stato registrato un aumento della produzione. Soprattutto nell'agricoltura. Per il secondo anno consecutivo il nostro raccolto ha superato quota 100 milioni di tonnellate, 103 milioni.


    L'anno scorso preannunciò che entro due anni usciremo dalla crisi. Adesso qual'è il suo pronostico?

    Rispondo con un annedoto: "Si trovano due amici e uno chiede all'altro. Come va? Ma guarda, la vita va a momenti. Bianchi e Neri. Adesso è nera. Dopo sei mesi si ritrovano di nuovo e gli fa la stessa domanda. Guarda la so la storia dei momenti. Come va? Guarda adesso è nera, forse prima era bianche".

    Nel 2014 abbiamo impostato il nostro budget calcolando un prezzo del petrolio di 100 dollari. Per il 2016 di 50 dollari al barile. Adesso costa 38 dollari al barile. Probabilmente dovremo apportare ulteriori modifiche.


    Giornalisti da tutta la Russia e dal resto del mondo

    Tradizionalmente alla conferenza stampa di fine anno del presidente Putin prendono parte giornalisti russi e di tutto il mondo. Per attirare l'attenzione del presidente e ricevere il diritto a rivolgere la propria domanda ognuno si ingegna come può. Cartelloni, bandiere, abbigliamenti stravaganti. Anche questo fa parte dell'evento.


    Tutto pronto per la conferenza stampa di fine anno di Vladimir Putin

    Alle ore 12 russe — 10 italiane — inizierà la conferenza stampa di fine anno del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. L'anno scorso i giornalisti accreditati furono 1348, 78 le domande poste, 4 ore e 40 minuti la durata totale.

    Correlati:

    Putin: Russia e USA stanno cercando soluzioni delle crisi più gravi
    Putin sospende accordo su zona libero scambio tra Russia e Ucraina
    Tags:
    Conferenza stampa, Vladimir Putin
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik