02:00 18 Aprile 2021
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Davanti alla plenaria di Strasburgo il presidente della Commissione ribadisce le priorità del suo mandato sul tema caldo dell'immigrazione: controlli in entrata ed in uscita dall'Europa costo da pagare in un mondo meno sicuro.

"Ciò che è impossibile sembra impossibile finchè non viene fatto".

Così Jean-Claude Juncker davanti alla plenaria di Strasburgo a proposito del tema in discussione in questi giorni, ossia la necessità di maggiore controlli e protezione alle frontiere europee, su cui è necessario trovare una quadra nel delicato equilibrio con uno dei pilastri fondativi dell'Unione Europea, ossia la libera circolazione di persone e merci così come sancito dagli accordi di Schengen.

"Ribadisco che sotto la mia leadership faremo tutto il possibile per difendere Schengen e rendere più forti i principi che esso rappresenta".

Così il presidente della Commissione nel corso di un intervento in cui ha dovuto ammettere che l'ipotesi di controlli obbligatori per i cittadini UE in entrata ed in uscita dai confini comunitari è una limitazione necessaria.

"Si tratta del costo da pagare — ha affermato Juncker — in un mondo meno sicuro". 

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rifugiati, profughi, Migranti, Immigrazione, Trattato di Schengen, Controlli alle frontiere, Crisi dei migranti, Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, Strasburgo, UE
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