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    In this Thursday, April 16, 2015 photo, The shadow of Shiite rebels, known as Houthis, are cast on a large representation of the Yemeni flag as they attend a demonstration against an arms embargo imposed by the U.N. Security Council on Houthi leaders, in Sanaa, Yemen.

    Al via il cessate il fuoco in Yemen

    © AP Photo/ Hani Mohammed
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    A Ginevra i colloqui di pace sotto l’egida dell’Onu, che sembrano mantenere posizioni ancora distanti.

    Inizia oggi in Yemen un cessate il fuoco di sette giorni in vista dei colloqui di pace mediati dalle Nazioni Unite che prenderanno il via domani a Ginevra.

    Come dichiarato dal ministro degli Esteri yemenita, Abdel-Malek al-Mekhlafi, che guida la delegazione del governo del presidente Abd Rabbo Mansur Hadi, gli scontri si fermeranno questa sera stessa.

    Conferma giunge anche da un portavoce dei miliziani sciiti houthi, Mohammed Abdul-Salam, in una conferenza stampa tenuta a Sana'a.

    E' dal 26 marzo che gli houthi vengono bombardati dai caccia della coalizione militare araba guidata dall'Arabia Saudita. Gli houthi controllano la maggior parte dello Yemen settentrionale e, dal 21 settembre 2014, la capitale Sana'a.

    Tuttavia, l'emittente televisiva al Arabiya riferisce che "nonostante gli sforzi del mediatore Onu, Ismail Ould Cheikh Ahmed, per avvicinare le posizioni tra gli antagonisti al fine di facilitare il dialogo e raggiungere una soluzione che ponga fine alla crisi, i contrasti dominano la scena nei negoziato".

    Intanto, la Commissione Ue stanziera' ulteriori 15 milioni di euro di aiuti per l'emergenza in Yemen, portando il sostegno al Paese a circa 52 milioni di euro per il 2015. Secondo il commissario Ue per gli aiuti umanitari e gestione delle crisi, Christos Stylianides. l'Ue infatti sta "intensificando il sostegno alle agenzie umanitarie" nello Yemen al fine di fornire assistenza sanitaria, cibo, acqua e servizi igienici.

    "La catastrofe umanitaria in atto nello Yemen, ha aggiunto il commissario, deve rimanere nelle nostre priorità, dato il gran numero di vittime civili e danni alle infrastrutture civili, fra cui le strutture mediche".

    Tutto questo mentre dall'Italia continuano a partire aerei carichi di bombe prodotte in Sardegna e vendute ai sauditi. Destinazione finale Yemen.

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    Tags:
    cessate del fuoco, ONU, Commissione Europea, Ismail Ould Cheikh Ahmed, Christos Stylianides, Abd Rabbih Mansur Hadi, Abdel-Malek al-Mekhlafi, Yemen
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