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    “Se USA vogliono combattere terrorismo sul serio devono cambiare strategia”

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    Se gli Stati Uniti sono realmente interessati alla lotta contro il terrorismo, devono adeguatamente valutare il livello delle minacce, rivedere il ruolo dei media alla luce di questa lotta e costruire relazioni pragmatiche con i suoi alleati, è convinto l'editorialista della rivista americana “Foreign Policy”.

    La lotta contro il terrorismo condotta dagli Stati Uniti negli ultimi decenni, è inefficace perché l'élite americana ignora inizialmente la reale portata delle minacce e non vuole cambiare la strategia, che si è rivelata completamente inefficace negli ultimi 20 anni, scrive l'editorialista di "Foreign Policy" Stephen Walt nel suo articolo "L'insostenibile leggerezza della guerra degli Stati Uniti contro lo Stato Islamico".

    "La natura disordinata del discorso corrente per le questioni di terrorismo mostra come gli sforzi degli Stati Uniti contro il terrorismo siano assolutamente frivoli. Dire che suona strano non è nemmeno appropriato, soprattutto in considerazione delle centinaia di miliardi di dollari spesi per affrontare questo problema, così come delle decine di migliaia di vite (americane e straniere) che sono andate perse durante la "guerra globale al terrore," — rileva Walt.

    L'editorialista scrive che il problema principale è la mancanza di volontà delle autorità statunitensi a riconsiderare la propria strategia perdente:

    "In particolare il nostro establishment è convinto che nel campo della sicurezza nazionale il modo principale per sconfiggere i gruppi estremisti sia l'intervento militare, nonostante il sospetto che in questo modo si crei solo un maggiore spazio non controllato e si renda più facile il reclutamento di entità come lo "Stato Islamico".

    Come suggerito dall'editorialista della rivista, gli Stati Uniti dovrebbero valutare in modo adeguato l'effettiva minaccia del terrorismo e parlare apertamente con la società. Walt, riferendosi a numerosi studi, sostiene che il rischio di rimanere uccisi in un attacco terroristico per un americano medio è trascurabile, con una probabilità tra 1 e 4 milioni di casi.

    Tuttavia "i leader di entrambi i partiti dal 9 settembre esasperano la paura irrazionale del terrorismo per realizzare una politica controproducente," — scrive.

    A suo parere non vale la pena attendersi una valutazione obiettiva della minaccia del terrorismo da parte degli Stati Uniti, perché "i burocrati e le istituzioni sono interessati a gonfiare i pericoli ed aspirano a far dominare i discorsi nella società su questo tema."

    "Credete davvero che CIA, NSA, FBI, o l'enorme staff di esperti antiterrorismo avanzeranno prove incoraggianti su questi rischi, quando i loro bilanci, l'influenza burocratica e l'autonomia dipendono dallo stato di conservazione della paura?" — si chiede ironicamente il giornalista.

    Inoltre, secondo Walt, gli Stati Uniti dovrebbero iniziare una "discussione franca" sul ruolo dei mezzi di comunicazione.

    "Sono sicuro che organizzazioni come Fox News e CNN non siano propense a venire in soccorso di Al Qaeda o del Daesh (ISIS), ma in realtà fanno proprio questo. Ogni volta che c'è un attacco terroristico, le tv e i giornali esasperano con articoli o reportage ansiosi, la maggior parte dei quali hanno lo scopo di mantenere le persone nella paura,"- sostiene Walt.

    In conclusione il giornalista fa notare che gli Stati Uniti dovrebbero adottare un approccio più pragmatico nei confronti dei suoi alleati e soprattutto tagliare i rapporti con la Turchia come partner nella lotta contro il terrorismo, dal momento che persegue obiettivi diversi da quelli degli Stati Uniti.

    "Washington dovrebbe far rispondere la Turchia delle sue azioni contro i curdi, che combattono contro il Daesh (ISIS), perché la Turchia non può controllare il confine vicino ai territori controllati dai terroristi e chiudere gli occhi davanti al contrabbando e altri aspetti di collaborazione," — sottolinea Walt.

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    Tags:
    Politica Internazionale, Società, Terrorismo, Daesh, USA
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