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    L’opposizione in Montenegro non ci sta

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    Nuova manifestazione contro l’adesione all’Alleanza Atlantica, a cui seguiranno altre proteste

    L'opposizione montenegrina non si arrende e porta avanti la sua lotta contro l'ingresso del Paese nella NATO.

    Nel fine settimana migliaia di persone hanno partecipato alla protesta "No NATO" a Podgorica. I manifestanti hanno chiesto le dimissioni del governo guidato da Milo Đukànović, lo svolgimento di un referendum sull'ingresso del Paese nell'Alleanza Atlantica, riforme socio economiche e l'abolizione delle sanzioni contro la Russia. 

    "Assassini della NATO, non siete i benvenuti", "No alla guerra, no alla NATO", queste le parole di accusa sui cartelloni dei manifestanti.

    Secondo l'ex presidente montenegrino Momìr Bulàtović, gli abitanti del Montenegro non possono accettare passivamente l'ingresso del Paese nel blocco atlantico che 16 anni fa attaccò la Jugoslavia, di cui il Montenegro faceva parte, né possono accettare di diventare alleati della Turchia, nemico storico degli slavi meridionali, nonché rivale di Serbia e Russia, il cui legame con Podgorica ha radici lontane nel tempo.

    Nel 2008, la NATO propose a Belgrado d'intensificare la cooperazione con l'alleanza, ma il governo serbo declinò l'invito, ritenendo più opportuno preservare la neutralità e i buoni rapporti con Mosca.

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    Opposizione, Proteste, ingresso nella NATO, NATO, Momir Bulatovic, Milo Djukanovic, Jugoslavia, Montenegro
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