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    L'ad dell'ENI Claudio Descalzi

    Eni, Egitto nuovo hub energetico nel Mediterraneo

    © AP Photo / Andrew Medichini
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    Grande opportunità per l’apertura di un corridoio politico Europa - Africa.

    "La grande scoperta di Eni in Egitto crea dinamiche nuove, cambiando completamente le prospettive di sviluppo per diversi Paesi". Così l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, intervenendo a Med 2015 all'hotel Parco dei Principi di Roma

    Il giacimento "garantisce l'autosufficienza energetica dell'Egitto per i prossimi decenni e la disponibilità di gas a costi contenuti e opera come volano per lo sviluppo di altre risorse dei Paesi limitrofi, come Cipro ed Israele ed in futuro anche per Libia e Libano".

    Secondo Descalzi, "se i Paesi coinvolti riusciranno a collaborare nella creazione delle nuove infrastrutture necessarie e nello sfruttamento di quelle già esistenti, ci saranno tutte le condizioni per la creazione di un nuovo hub del gas in Mediterraneo che possa portare ricchezza e prosperità in tutta la regione e diversificazione di fonti energetiche per l'Europa'".

    La grande disponibilità di gas nel Mediterraneo, aggiunge Descalzi, "potrà favorire lo sviluppo di una politica europea che, coerentemente con gli obiettivi di decarbonizzazione, riconosca al gas il ruolo di fonte energetica principale".

    Queste scoperte possono agevolare lo sviluppo di un corridoio politico che metta in comunicazione Europa e Africa. Quest'ultimo continente, per l'ad di Eni, una volta eliminate le frammentazioni tra i popoli e gli Stati, potrebbe diventare il polo della sicurezza per il futuro dell'Europa.  

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    Tags:
    gas, Energia, ENI, Claudio Descalzi
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