04:42 20 Agosto 2018
Nave militare russa nel Bosforo (foto d'archivio)

Bosforo, ammiraglio Marina turca: la Russia non ha violato Convenzione di Montreux

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La portavoce del ministero degli Esteri della Russia Maria Zakharova aveva dichiarato martedì che la grande nave da sbarco "Cesar Kunikov" sul ponte della quale era stato notato dai turchi un marinaio con in spalla un lanciamissili portatile, non ha violato alcun articolo della Convenzione di Montreux.

L'ammiraglio in congedo della Marina turca Türker Ertürk, ex comandante dell'Accademia Navale, in un'intervista con l'edizione turca di Sputnik (Sputnik Türkiye) ha allo stesso modo affermato di non ritenere la presenza di un marinaio con un lanciarazzi portatile su una nave russa un precedente che violi il diritto internazionale.

Ertürk ha ricordato la disposizione del diritto internazionale navale: "fintanto che una nave con la sua presenza non disturba la pace, l'ordine e la sicurezza di un Paese confinante con gli stretti del Mar Nero, il passaggio della nave non è una minaccia." Ha continuato: "La nave russa effettuava esercitazioni militari nelle acque del Bosforo? No. I suoi cannoni e missili durante il passaggio attraverso lo Stretto sono stati puntati verso la città? No. Vicino gli armamenti non c'erano nemmeno militari."

Le misure di sicurezza adottate dal comandante della nave russa durante il passaggio dello Stretto, secondo l'ammiraglio turco, sono conformi al periodo attuale, in cui la minaccia di un attacco terroristico da parte del Daesh in Turchia è molto alta.

"L'alleato della Turchia, gli Stati Uniti per esempio, mettono in guardia i propri concittadini dalla grave minaccia di attacchi terroristici da parte di gruppi jihadisti nelle città turche. Così fa la Germania. Immaginate il capitano di una nave, che attraversa lo Stretto in queste condizioni difficili. Il passaggio è molto stretto, vi è un tratto in cui la larghezza è di soli 700 metri. Quando la nave passa in questo tratto, la distanza della poppa dalla costa densamente abitata si trova a 300 metri. Il tratto del Bosforo che si affaccia al Mar di Marmara sulla riva è densamente abitato e ricco di costruzioni. Da lì in qualsiasi momento la nave potrebbe essere attaccata. Al posto del capitano della nave russa, anche io avrei dato l'ordine di tenere l'equipaggio in allerta, per essere in grado di respingere in tempo un eventuale attacco.

Rispetto alle precauzioni delle navi da guerra americane che passano attraverso lo stretto, le azioni della nave russa possono sembrare blande. Per difendersi dai possibili attacchi terroristici tutto l'equipaggio viene messo in stato di allerta, tutte le difese della nave sono attivate e sul ponte ci sono cecchini e marinai con i lanciarazzi portatili "Stinger".

Secondo Ertürk, nel caso di escalation delle tensioni tra Russia e Turchia, le parti interessate potrebbero introdurre modifiche alla Convenzione di Montreux, che potrebbe portare ad una limitazione della sovranità della Turchia e degli Stati che si affacciano sul Mar Nero e sul Bosforo.

"La Marina americana può muoversi liberamente nelle acque di tutti i mari del mondo, con una sola eccezione: il Mar Nero. Il passaggio delle navi americane in questo mare è limitato per durata, numero e tipo di nave. Qual è l'ostacolo per l'America, che vuole operare liberamente nel Mar Nero? La Convenzione di Montreux del 1936, infatti prevede un vantaggio per le navi degli Stati che sono fisicamente contigui al Mar Nero."

Ertürk ha osservato che questi Paesi in passato sostenevano attivamente il rispetto della Convenzione, ma a poco a poco con l'adesione alla NATO degli Stati che si affacciano sul Mar Nero, sotto l'influenza dell'Alleanza Atlantica, hanno cominciato a cambiare la loro posizione.

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ISIS, Mar Nero, Terrorismo, Difesa, Sicurezza, Convenzione di Montreux, NATO, Il Ministero degli Esteri della Russia, marina USA, Marina Militare, Maria Zakharova, Russia, Turchia
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