04:26 20 Settembre 2020
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In un'intervista con i media nazionali il generale di brigata Ahmad Reza Pourdastan, comandante delle forze terrestri dell'esercito iraniano, ha detto che nell'ambito della cooperazione tecnico-militare con la Russia sull'acquisto di armi all'ordine del giorno c'è la questione dell'acquisto da parte di Teheran dei carri armati russi T-90.

"La nostra cooperazione militare con Mosca si è rafforzata, abbiamo il primo contratto con l'acquisto dei sistemi di difesa aerea S-300. In questo contesto l'acquisto dei tank russi T-90 è all'ordine del giorno", — l'agenzia di stampa iraniana "Tasneem" cita il generale.

Lo scorso 14 luglio l'Iran e i "sei" mediatori internazionali hanno trovato un'intesa sul programma nucleare iraniano con l'adozione di un piano d'azione comune globale. Tuttavia l'embargo sugli equipaggiamenti militari, in particolare sugli acquisti di armi offensive, per Teheran è rimasto in vigore per altri 5 anni.

Ma il generale Purdastan ha dichiarato che sotto la minaccia del terrorismo, "useremo tutti i mezzi disponibili e al di là della linea rossa restano solo le armi biologiche nucleari e chimiche."

Abouzar Bagheri, politologo indipendente iraniano ed esperto di questioni militari ha dichiarato in un'intervista con l'edizione persiana di Sputnik (Sputnik Persian):

"L'Iran da molto tempo ha intavolato negoziati con la Russia in materia di cooperazione militare, in particolare per l'acquisto dei sistemi di difesa aerea S-300. Ogni Paese ha il diritto legittimo di rafforzare ed espandere il complesso militare di difesa per proteggere il proprio territorio da potenziali minacce. Ma il piano d'azione comune globale e le indicazioni degli Stati Uniti, per cui l'Iran non ha diritto di condurre test missilistici o acquistare armi offensive, hanno fissato dei paletti. Come affermato dal nostro leader supremo, l'Ayatollah Khamenei, non dovrebbe toccare il piano d'azione comune globale perché l'Iran ha raggiunto un accordo con i mediatori internazionali sul nucleare, piuttosto che sulle capacità di difesa missilistica e militare. Pertanto, in occasione della riunione del Majlis (Parlamento iraniano, ndr) il generale Purdastan ha sollevato la questione del rafforzamento delle capacità delle forze armate terrestri nazionali, in particolare del battaglione di carri armati. L'acquisto di carri armati moderni dalla Russia viene visto dall'Iran come necessario per rafforzare il proprio sistema di difesa, tenendo conto dei rischi esistenti nella regione, con lo scopo di garantire la sicurezza nazionale e degli Stati vicini."

L'esperto ha sottolineato che con la stipula di contratti nella cooperazione militare di difesa, la Russia non diventa solo un partner, ma un alleato strategico dell'Iran nella regione. Ed è probabile che l'Iran, acquisendo gli armamenti russi, possa impiegarli non solo per l'auto-difesa e la protezione delle sue frontiere, ma anche per effettuare operazioni congiunte con la Russia per combattere il terrorismo e per garantire la stabilità e la sicurezza della regione nel suo complesso.

"Oggi i nostri istruttori e consiglieri militari sono presenti in Siria ed Iraq per aiutare questi paesi nella loro lotta contro il terrorismo in cooperazione con le milizie libanesi di "Hezbollah" e la Russia. Se la situazione nella regione continuasse a peggiorare e Paesi terzi fossero disposti a rafforzare la loro influenza imperialista interferendo negli affari interni degli Stati, useremo tutte le nostre capacità. Prima di tutto è necessario utilizzare la diplomazia per un confronto senza l'uso di armi per stabilizzare la situazione. Oggi come parte di una coalizione di 4 Paesi (Iran, Russia, Siria ed Iraq), cerchiamo di mantenere e proteggere gli interessi dei nostri alleati. Se qualcuna dalle potenze imperialiste puntasse a minare la stabilità e la sicurezza, l'Iran difenderà gli interessi e l'integrità territoriale dei suoi alleati militarmente."

 

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Occidente, Geopolitica, Sicurezza, Difesa, Cooperazione, Cooperazione militare, Carri armati, Armi, Hezbollah, Esercito, Libano, Medio Oriente, Iran, Russia
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