05:55 18 Maggio 2021
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Il primo ministro della Turchia Ahmet Davutoglu ha affermato che l'ingresso delle truppe turche in Iraq è un atto di solidarietà, e non un'aggressione.

Secondo Davutoglu, nella regione gli istruttori militari turchi sono minacciati dai terroristi del Daesh (ISIS).

"Quando queste minacce sono aumentate, abbiamo inviato le truppe a guardia del campo, è stato un atto di solidarietà, non un'aggressione", — l'agenzia "Reuters" cita Davutoglu.

Secondo le autorità irachene, il 4 dicembre un battaglione di carri armati turchi è entrato nella provincia irachena di Ninive con il pretesto di addestrare le milizie curde, che combattono contro i terroristi jihadisti.

Il dicastero della diplomazia irachena e il ministero della Difesa considerano la presenza dei militari turchi "un'azione ostile" non concordata con le autorità.

A sua volta Ankara ha motivato l'invio di truppe in Iraq con la necessità di proteggere gli istruttori turchi che addestrano le milizie curde nei campi situati nella provincia di Ninive.

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Tags:
ISIS, Curdi, Terrorismo, Sicurezza, Esercito, Ahmet Davutoglu, Iraq, Turchia
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