22:50 14 Agosto 2020
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Tatyana Valovaya, membro della Commissione ministeriale per l'integrazione dell'Unione Economica Euroasiatica, in occasione del II Congresso Economico Euroasiatico a Mosca, sulle sanzioni:

Delle sanzioni tutti ne parlano, ma se andiamo avanti così succederà che tutti si dimenticheranno perché sono state varate un anno e mezzo fa, dopo il ricongiungimento della Crimea alla Russia. E' un po' la stessa storia dell'emendamento Jackson Vanik, la cui abolizione doveva essere automatica all'atto dell'adesione della Russia al WTO. L'emendamento vietava alcuni scambi con l'Unione Sovietica. L'Unione Sovietica è finita nel 1991, l'emendamento è stato abrogato a fine 2012.

La causa delle sanzioni, come spiega la Valovaya, è la posizione della Russia riguardo la situazione in Ucraina. L'ambivalenza di Kiev era ben nota da tempo alla Russia, che in merito fece una proposta vantaggiosa:

Il problema è l'Ucraina. Nel 2003 avevamo sottoscritto un memorandum con i nostri colleghi per cui l'Ucraina sarebbe potuta entrare nello spazio economico comune euroasiatico con condizioni agevolate che ne riconoscevano il diritto ad integrarsi anche con il mercato economico comune europeo, facendola diventare una sorta di Gran Bretagna dell'Unione Economica Euroasiatica.

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Sanzioni, Russia, Europa
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