16:36 03 Marzo 2021
Mondo
URL abbreviato
0 80
Seguici su

Per il portavoce del Cremlino le restrizioni russe contro la Turchia sono altra cosa rispetto alle sanzioni occidentali contro Mosca e “tengono conto di una crescente minaccia terroristica”.

Le misure economiche imposte dalla Russia alla Turchia sono altra cosa rispetto alle sanzioni occidentali contro la Russia, che sta adottando delle misure preventive contro la minaccia, "autentica e in crescita", del terrorismo proveniente dalla Turchia. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov durante un colloquio con i giornalisti.

"Sotto diversi aspetti queste misure tengono in conto, come è stato già evidenziato in precedenza, di una crescente minaccia terroristica e hanno una natura preventiva", ha detto Peskov. È per questa ragione — ha spiegato il portavoce del Cremlino — che le misure prese nei confronti della Turchia "differiscono dalle sanzioni imposte alla Russia".

Forti attriti diplomatici fra Mosca e Ankara hanno avuto inizio in seguito all'incidente del Su-24 russo abbattuto il 24 novembre scorso sui cieli siriani da un F-16 turco. È la prima volta da decenni che un paese alleato Nato abbatte un aereo russo. Il presidente russo Vladimir Putin ha descritto l'episodio una "coltellata alle spalle" sferrata da "complici dei terroristi". In risposta all'incidente, Mosca ha imposto una serie di sanzioni economiche ai danni della Turchia che vietano o limitano le attività delle imprese turche in Russia, oltre a vietare ai datori di lavoro russi di assumere cittadini turchi a partire dal primo gennaio 2016. Fra le altre misure adottate, lo stop ai voli charter fra i due paesi e il divieto o la limitazione per l'import di determinati prodotti dalla Turchia. A partire dal 2014, l'Unione europea e gli Stati Uniti hanno imposto una serie di sanzioni ai danni di Mosca, da loro accusata di aver interferito nelle vicende interne dell'Ucraina. La Russia, dal canto suo, ha sempre respinto tale accusa sottolineando il proprio desiderio di una risoluzione diplomatica alla crisi ucraina e mettendo in evidenza il contributo dato da Mosca al processo di pace in Ucraina.    

Correlati:

Il “day after” in Turchia dopo sanzioni: “serve mantenere canali comunicazione con Russia”
Russia, dal 1° gennaio stop a forniture di pollame, frutta e verdura dalla Turchia
L'esercito di Damasco accusa: Turchia ha intensificato forniture di armi a jihadisti
Tags:
Su-24, F-16, Sanzioni, Schianto Su-24, NATO, Dmitry Peskov, USA, UE, Turchia, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook