21:43 21 Ottobre 2020
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Consentito dalle autorità macedoni il passaggio ai migranti provenienti da Paesi in stato di guerra.

Una nuova barriera per arginare il fenomeno dell'immigrazione. Recinzioni con filo spinato alte due metri e mezzo sono state erette dalla Macedonia per un tratto di tre chilometri attorno al valico di Idomeni-Gevgelija, lungo il confine con la Grecia.

Il valico si trova lungo la strada principale che collega Salonicco, in Grecia, alla capitale macedone Skopje e sabato scorso è stato teatro di scontri tra migranti e polizia. Diciotto i feriti tra le forze dell'ordine mentre i migranti chiedevano di passare i confini.

La barriera in futuro potrebbe essere estesa ad altre zone. Le autorità macedoni hanno assicurato comunque che la frontiera resterà aperta per il transito dei migranti provenienti da Paesi in guerra, quali Siria, Iraq e Afghanistan.

Intanto, il governo del Giappone ha deciso di stanziare un contributo di 2,7 milioni di dollari in favore dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati per le operazioni di assistenza ai migranti nei campi di accoglienza di Macedonia e Serbia. Si tratta del secondo stanziamento di fondi proveniente dal Giappone dopo quello di 2 milioni di dollari sbloccato a fine settembre.

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Tags:
confini, Crisi dei migranti, Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, Grecia, Macedonia
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