02:48 10 Luglio 2020
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Servizi americani ed egiziani convinti: se dovesse cadere Raqqa il Califfato potrebbe “spostare” il proprio quartier generale a Sirte, sempre più sotto il suo controllo.

Lo Stato Islamico potrebbe spostare il centro delle proprie operazioni in Libia, se dovesse uscire sconfitto in Siria. A riferire questa preoccupazione, secondo quanti riportato in queste ore dalla stampa europea, sarebbe stato il presidente egiziano al Sisi in alcune conversazioni telefoniche avvenute in questi giorni con leader di Paesi europei.

Il rafforzamento dello Stato Islamico della roccaforte libica nel golfo di Sirte, come riferito da fonti egiziane in queste settimane, ha cominciato ad assumere i caratteri espliciti del Califfato, con imposizione del chador, testi scolastici selezionati, distribuzione del cibo, crocifissioni e decapitazioni a scopo esemplare.

I timori che i bombardamenti sui siti siriani dell'ISIS possa spingere lo Stato Islamico a "trasferirsi" in Libia sono confermate da fonti dell'agenzia del contro-terrorismo americana, Patrick Prior, che ha definito le cellule libiche di ISIS "le più pericolose perchè hanno il loro hub i nord Africa".

Una minaccia alle porte dell'Europa, secondo Ismail Shukry, capo dell'intelligence libica, per uno scenario da incubo.

"ISIS — ha detto al Wall Street Journal — vuole insediarsi a Sirte perchè l'intento è attaccare Roma". 

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Tags:
jihad, Terrorismo, ISIS, Ismail Shukry, Libia
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