09:07 25 Febbraio 2021
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L'obiettivo degli USA in Siria, dopo le azioni della Russia, cambia direzione. Ora Obama ha nominato un nuovo rappresentante per chiedere collaborazione agli altri paesi confinanti nel fermare il flusso dei mercenari nelle file dell'ISIS.

Nominando Brett Mc Gurk a rappresentante diplomatico della coalizione anti-Isis guidata dagli USA — dopo le dimissioni di John Allen due mesi fa- il presidente Obama ha detto che l'incarico principale del nuovo inviato sarà quello di convincere gli alleati degli USA vicini alla Siria ad interrompere il flusso di combattenti stranieri e mercenari sul terreno di guerra.

Questa affermazione è una dimostrazione pratica dell'imbarazzo in cui si trova l'America dopo che la Russia ha drammaticamente cambiato il bilancio di potere in Siria con il suo intervento militare a Latakia —il principale porto siriano — e Tartus —il secondo porto sul Mediterraneo del paese-  e poi con i raid aerei condotti da jet Sukhoi ed elicotteri MI, nonché con i missili lanciati dal Mar Caspio.

Gli Usa recentemente hanno scoperto che fermare il flusso di foreign fighters in Siria è una misura necessaria per portare la pace nel paese. Barack Obama si è reso conto che gli USA hanno la possibilità di premere sui vicini della Siria per fermare il flusso di foreign fighters di 40 nazionalità diverse finora approdati nel paese in preda alla guerra.

Washington ha quindi modificato la missione del rappresentante della coalizione USA anti ISIS per fermare il flusso di foreign fighters in Siria e questo ha fatto si che l'operato di John Allen fosse semplicemente una perdita di tempo per parlare con la Turchia e chiedergli l'autorizzazione a usare la base di Incirlik per colpire l'ISIS. Questo dimostra come gli USA abbiano il potere di impartire ordini alla Turchia senza che quest'ultima abbia alcuna possibilità di obiettare.

Nel frattempo la Turchia resta uno degli snodi principali del traffico di foreign fighters e mercenari diretti in Siria. Inoltre Ankara sta preparando e armando questi combattenti ed è in combutta con l'ISIS nei vergognosi accordi per limitare i curdi che combattono contro i terroristi e facilitare il passaggio di agenti turchi in Siria.

Articolo originariamente pubblicato sul sito What They Say About USA

Tags:
Barack Obama, Siria
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