10:02 18 Giugno 2018
Forze speciali antiterrorismo

Cosa fare in caso di attacco terroristico, parola della testa di cuoio eroe di Beslan

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Gli attentati di Parigi hanno mostrato quanto ognuno di noi sia vulnerabile. Cosa fare durante l'irruzione in un locale pubblico da parte dei terroristi ed in caso di unl blitz delle teste di cuoio?

Lo spiega il colonnello del Centro delle Forze Speciali dell'FSB Vitaly Demidkin, a capo della squadra d'assalto durante la liberazione degli ostaggi al teatro Dubrovka di Mosca e alla scuola di Beslan:

A volte, quando il numero dei terroristi non è sufficiente, si posizionano nella parte più interna della sala del teatro, pertanto l'ingresso resta libero, in questo caso si può cercare piano piano la fuga, — racconta Vitaly Demidkin. — Oppure se i terroristi sono entrati in una scuola e passano da un'aula all'altra, cercate di uscire da una finestra, scendendo fino agli scantinati e da lì cercate di scappare. Ci si può anche chiudere e barricarsi in una stanza o in uno spogliatoio.

Se risulta impossibile lasciare subito la sala e vi ritrovate in mezzo vicino ai terroristi, è necessario eseguire le loro richieste. Dove posizionarsi, mettere le mani dietro la testa o sedersi o sdraiarsi, come avvenuto al teatro "Bataclan."

In nessun caso bisogna cercare di opporsi: alzarsi, correre e fare movimenti improvvisi, viene percepito come un'aggressione.

Occorre tener conto che lo spazio occupato dai terroristi può essere monitorato, cioè ci possono essere alcune telecamere di sorveglianza, a cui possono connettersi le forze speciali. Serve dimostrare di essere un ostaggio e non un complice dei terroristi.

Se riuscite in qualche modo a tirarvi fuori dall'edificio preso dai terroristi, non correte. Gli uomini che circondano la struttura potrebbero non essere sufficientemente preparati. Ci potrebbero essere soldati semplici. Per loro tutti quelli che fuggono correndo da una struttura occupata sono potenziali terroristi. Pertanto se siete riusciti a fuggire, camminate piano. In caso estremo, gesticolate. Solo dopo che vi rendete conto che vi danno il segno di sopraggiungere, potete correre.

— Qual è il posto più sicuro in una sala occupata?

— Non dovete trovarvi vicino alle finestre o alle porte. Perché quando arriva l'ora "x", se i negoziati giungono in una situazione di stallo, ci sarà un blitz. Entreranno in azione le teste di cuoio. Sfonderanno le finestre e le porte. Tuttavia è ammessa un'altra opzione: penetrare sfondando il muro.

— Come si può capire che il blitz è imminente?

— Solo intuitivamente. Non posso rivelarvi i dettagli: li conosce solo la squadra che va all'assalto.

Nel caso del sequestro della Dubrovka, mi ricordo di un'insegnante che aveva portato la sua classe a vedere il musical. Ricordava ancora le esercitazioni della protezione civile, che venivano organizzate a scuola. Sapeva che il gas e il fumo salgono in alto, là c'è la più alta concentrazione. I bambini sedevano proprio sulle tribune. L'insegnante aveva detto ai suoi alunni: "Ragazzi, una volta che sentite odore di gas o fumo, prendete i bordi delle camicie e le sciarpe, bagnatele con un po' d'acqua e respirate solo attraverso il tessuto. L'organismo dei bambini è più debole rispetto agli adulti. Ma nessuno della sua classe è morto. L'insegnante sapeva che quando ci sono il fumo e il gas serve respirare attraverso un filtro.

Il teatro Dubrovka di Mosca, teatro dell'attentato del 2002
© Sputnik . Dmitry Korobeynnikov
Il teatro Dubrovka di Mosca, teatro dell'attentato del 2002

Ricordo anche il racconto di una donna finita ostaggio nella sala del teatro Dubrovka. Si trovava con il marito, un medico, costantemente chiamato per prestare soccorso. Prima di allontanarsi per l'ennesima volta, disse alla moglie: "Non appena vedi uno strano movimento, mettiti a faccia in giù e respira attraverso il fazzoletto." In questa situazione un fazzoletto si può bagnare anche con l'urina. Il medico sapeva che di fronte al rischio di intossicazione è necessario sdraiarsi a faccia in giù.

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