06:14 14 Dicembre 2018
Francois Hollande a Versailles

L’Europa assisterà militarmente la Francia

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«La Francia ha chiesto aiuto e l'Europa unita risponde sì». Così Federica Mogherini, assieme al ministro francese della Difesa Jean-Yves Le Drian, ha annunciato il sostegno «unanime» del Consiglio Difesa all'attivazione della clausola di difesa collettiva prevista dall'art. 42.7 del Trattato di Lisbona chiesta da Hollande.

Parigi, soccorritori al teatro Bataclan
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I 28 ministri della Difesa dell'Unione Europea accolgono all'unanimità la richiesta di aiuto francese. "La Francia è in guerra", ha proclamato Francois Hollande ieri davanti alle Camere riunite in seduta straordinaria a Versailles. Il presidente francese ha così rivendicato per la prima volta nella storia dell'Unione Europea la clausola di solidarietà sancita dall'articolo 42.7 del Trattato di Lisbona per l'aggressione armata subita.

Mentre Hollande chiede la proclamazione dello stato d'emergenza per i prossimi 3 mesi, il premier Manuel Valls annuncia che Parigi non rispetterà gli impegni di bilancio europei perché impegnata "a rafforzare la sicurezza a causa degli attentati del 13 novembre".

Dunque l'Europa assisterà "militarmente" la Francia che si avvia verso la cancellazione delle garanzie democratiche, secondo il modello Patriot Act già sperimentato dagli Stati Uniti 14 anni fa, ma non sappiamo ancora come, con quali mezzi e dove si declinerà l'impegno dei Paesi europei, già più volte divisi sulle più importanti questioni internazionali. 

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attentato a Parigi, François Hollande, Europa, Francia
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