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20:00 17 Ottobre 2019
French fire brigade members aid an injured individual near the Bataclan concert hall following fatal shootings in Paris, France, November 13, 2015

Caccia all’uomo a Bruxelles. Fallito blitz, continua la fuga dell’ottavo attentatore

© REUTERS / Christian Hartmann
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Dopo avere messo sotto assedio a Bruxelles un palazzo nel sobborgo di Molenbeek, l'operazione di polizia si è conclusa poco fa senza alcun arresto.

 E' caccia all'uomo in tutta Europa. Si cerca il 26enne Salah Abdeslam, uno degli uomini del commando delle stragi di Parigi, fratello di uno degli attentatori morti al Bataclan. Sarebbe stato lui a noleggiare in Belgio le due auto usate durante gli attacchi, una Volkswagen e una Seat nere, ritrovate una davanti al teatro Bataclan, l'altra nella periferia di Parigi.

Nato e vissuto in Belgio, di origine marocchina, l'uomo ha anche la nazionalità francese. La polizia belga ha emesso un mandato d'arresto internazionale e ha diffuso la sua foto.

Secondo quanto racconta il quotidiano belga la Derniere Heure, Salah è un amico d'infanzia di Abdelhamid Abaaoud, il capo della cellula jihadista di Verviers, neutralizzata dalle forze speciali della polizia belga a gennaio, considerata il cervello degli attentati di Parigi. Salah Abdeslam ha combattuto in Siria ed è tristemente famoso per un video registrato nel 2014 in cui guida un'automobile che trascina alcuni corpi mutilati. Gli inquirenti pensano che il commando che ha agito presso lo Stade de France, il teatro Bataclan e nei ristoranti di Xéme e XIéme arrondissement, possa essere composto da una ventina di persone. Si cercano quindi anche gli altri fiancheggiatori.

Dopo avere messo sotto assedio a Bruxelles un palazzo nel sobborgo di Molenbeek, l'operazione di polizia si è conclusa poco fa senza alcun arresto. L'operazione, iniziata tre ore fa con l'obiettivo di cercare Salah Abdeslam, è stata condotta da reparti di élite e anti-mine. Lo riporta il quotidiano le Monde precisando che le autorità belghe non sono in grado di dire ancora se il sospettato si trovi effettivamente all'interno dell'abitazione circondata dalle forze dell'ordine in Rue Delaunoy.

In Belgio, terra di origine di diverse centinaia di combattenti, il problema dei foreign fighters è particolarmente sentito. Sono circa 30mila i combattenti stranieri reclutati dal sedicente Stato islamico e attivi in Siria e Iraq. Lo ha affermato stamani a Bruxelles il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, ricordando che il dato comprende tutti i foreign fighters, in provenienza da un centinaio di paesi, e non solo gli europei. "Stiamo collaborando con la Francia — ha confermato Reynders — e cerchiamo di avere un quadro chiaro della rete per sradicarla. Dobbiamo organizzare più azioni e condividere informazioni d'intelligence".

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Tags:
jihadista, jihad, Terrorismo, attentato a Parigi, Caccia all'uomo, Polizia, Europa
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