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00:22 21 Settembre 2019
Bandiera della Cina

La Cina investe nei capolavori dell'arte mondiale

© AP Photo / Ng Han Guan
Mondo
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La Cina, dopo aver investito in molti settori delle economie occidentali, punta sull'arte: negli ultimi anni i collezionisti hanno sbaragliato la concorrenza nelle aste mondiali, staccando assegni da milioni di dollari per prendersi le opere dei pittori tra Ottocento e Novecento, come Van Gogh, Picasso e Modigliani.

Il dipinto "Nudo sdraiato" di Amedeo Modigliani è finito nelle mani di un collezionista cinese. Per l'opera del pittore italiano, che raffigura una ragazza nuda su un copriletto rosso, un facoltoso uomo d'affari cinese rimasto nell'anonimato ha firmato un assegno da 170, 4 milioni di dollari. La lotta per il pezzo più pregiato e costoso dell'asta Christie's di New York è durata meno di 10 minuti. Fino ad oggi i dipinti di questo pittore non erano mai stati venduti a più di 71 milioni di dollari.

I cinesi sono diventati i compratori più attivi di arte sia in patria che all'estero. Solo lo scorso maggio nell'asta Sotheby di New York i cinesi avevano speso più di 116 milioni di dollari! Nell'occasione il lotto più costoso dell'asta era stato l'olio su tela "Les Alyscamps" raffigurante un viale alberato disegnato dal celeberrimo pittore olandese Vincent Van Gogh. Il quadro era stato venduto per 66 milioni e 232mila dollari. Il prezzo più alto mai ottenuto per un'opera del pittore olandese era stato pagato allo stesso modo da un collezionista cinese. Impressionano le spese per le opere d'arte da parte delle società cinesi. Nel 2013 la compagnia d'affari "Wanda Group" aveva sborsato 28 milioni e 220mila dollari per l'opera di Picasso "Claude et Paloma." Questo acquisto ha sconvolto molti collezionisti per il fatto che la società cinese aveva pagato per accaparrarsi il quadro più del doppio del suo valore stimato.

Le vendite di oggetti d'antiquariato e di arte in Cina ammontano a decine di miliardi di dollari. Non è una sorpresa: il tenore di vita in Cina è cresciuto in modo significativo, — ha detto in un'intervista a "Sputnik" il critico d'arte e direttore del Museo d'Arte Moderna di Mosca Vasily Tsereteli:

"Negli anni '80 i musei giapponesi acquistavano per cifre record i Van Gogh, gli americani avevano sborsato decine di migliaia di dollari per le opere degli impressionisti. Ora è l'epoca dei cinesi. Il proprietario del dipinto "Nudo sdraiato" è diventato un collezionista cinese. Inoltre non c'è stata praticamente nessuna contrattazione. L'acquisto di un tale oggetto costoso non dimostra tanto la voglia di bellezza del collezionista, ma l'ambizione di portare nel suo Paese una nuova cultura. Con l'arte tradizionale nazionale, i cinesi sono molto attenti. Con l'arte occidentale sono solo all'inizio. I cinesi esporranno nei musei nazionali i preziosi capolavori acquistati nelle aste."

Grazie all'attivismo dei suoi compratori e collezionisti d'arte, la Cina è diventata il centro di attrazione delle case d'asta occidentali. A Pechino e Shanghai sono arrivate solo 3 anni fa, prima le opere d'arte venivano offerte solo ad Hong Kong. Nel 2013 Sotheby's ha condotto la sua prima asta "tax free" a Pechino. Oggi 6 tra le 10 principali aste d'arte contemporanea mondiale si svolgono in Cina: Pechino, Hong Kong, Shanghai, Guangzhou, Nanchino e Hangzhou.

Tags:
Cultura, Finanze, Pittura, Arte, asta, Cina
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