15:16 18 Ottobre 2018
Gas serra

Record di concentrazione di gas serra

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Organizzazione metereologica mondiale: "Ogni anno diciamo che il tempo si sta esaurendo. Dobbiamo agire per abbattere le emissioni di gas serra se vogliamo avere la possibilità di mantenere l'aumento delle temperature a livelli gestibili".

Nuovo record delle concentrazioni di gas serra e di monossido di carbonio nell'atmosfera: nel 2014, secondo i dati resi noti ieri a Ginevra dall'Organizzazione metereologica mondiale (Omm), prosegue inesorabilmente la crescita inarrestabile dei gas serra "che alimenta i cambiamenti climatici e renderà il pianeta più pericoloso e inospitale per le future generazioni".

L'Omm ha sollecitato nuove iniziative per contrastare questo fenomeno alla COP21 che si aprirà il 30 novembre a Parigi con un summit dei leader mondiali. 

"Ogni anno riferiamo di un nuovo record nelle concentrazioni di gas serra", ha ricordato il capo dell'agenzia dell'Onu, Michel Jarraud, "ogni anno diciamo che il tempo si sta esaurendo. Dobbiamo agire per abbattere le emissioni di gas serra se vogliamo avere la possibilità di mantenere l'aumento delle temperature a livelli gestibili".

Secondo il bollettino dell'Omm, tra il 1990 e il 2014 c'è stato un aumento del 36% dell'effetto del riscaldamento sul nostro clima a causa di gas serra longevi come l'anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) e il protossido di azoto (N20) prodotti da attività industriali, agricole e domestiche.  Le concentrazioni atmosferiche di CO2 — il principale gas a effetto serra — hanno raggiunto 397,7 parti per milione (ppm) nel 2014, varcando la soglia simbolicamente significativa di 400 ppm. Nella primavera 2015 la concentrazione media globale di CO2 ha superato il livello di 400 ppm.

"Il CO2 non si vede. È una minaccia invisibile, ma molto reale che si traduce in temperature globali più alte ed eventi meteorologici estremi più numerosi come ondate di calore e inondazioni, scioglimento dei ghiacci, innalzamento del livello del mare e aumento dell'acidità degli oceani", ha ammonito Jarraud.

A Parigi quindi la posta in ballo è altissima. Secondo uno studio elaborato dall'istituto di ricerca Climate Central, inoltre, il livello dei mari continua ad alzarsi e anche se il mondo dovesse essere in grado di limitare il riscaldamento globale a 2 gradi centigradi in più, megalopoli come Shanghai, Mumbai e Hong Kong rischiano di finire parzialmente sott'acqua. A +2 gradi centigradi, il livello dei mari continuerà ad alzarsi per coprire territori nei quali vivono oggi 280 milioni di persone, spiega.   

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Tags:
Ambiente, gas serra, OMM
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