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    Pilota russo vicino il suo caccia in Siria (foto d'archivio)

    L'Europa deve stare con la Russia senza "ma" nella lotta contro ISIS in Siria

    © Sputnik. Dmitriy Vinogradov
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    La Russia è l'unico Paese impegnato in una vera e propria lotta contro il terrorismo rappresentato dallo "Stato Islamico": l'Europa non deve criticare la Russia, ma prenderla a modello, scrive l'editorialista de “Il Giornale” Giampaolo Rossi.

    L'Unione Europea dovrebbe riconoscere che in questo momento la Russia è l'unico Paese che lotta contro il terrorismo e dovrebbe concretamente e incondizionatamente unirsi agli sforzi di Mosca, scrive l'editorialista Giampaolo Rossi de "Il Giornale".

    "La realtà è che Mosca non solo fa la guerra contro il terrorismo islamico. In Europa non ci dovrebbe essere alcun dubbio: serve stare con la Russia senza "se" e senza "ma", — scrive il giornalista.

    Secondo l'editorialista, l'opinione pubblica europea viene divisa e confusa dalle informazioni e dai commentatori dei media occidentali, che sostengono che l'operazione militare russa in Siria punti esclusivamente a sostenere il presidente Bashar Assad.

    "La Siria è davvero un alleato storico di Mosca in Medio Oriente fin dai tempi dell'Urss e quando la guerra civile in Siria è degenerata in un conflitto internazionale, con l'ingerenza diretta di Stati Uniti, Turchia e Arabia Saudita, è del tutto normale che Mosca si sia schierata con il suo alleato storico, che guida il governo legittimo," — scrive il giornalista.

    Tuttavia l'annientamento da parte di Putin di ISIS è una delle priorità della sicurezza nazionale russa, perché tra le altre cose è una "bomba ad orologeria" che rischia di esplodere in Asia centrale e in Russia, osserva l'analista. Secondo i dati dei servizi segreti, con i jihadisti in Siria stanno combattendo migliaia di combattenti provenienti dal Caucaso: ceceni, georgiani, uzbeki, turkmeni, kazaki, particolarmente versatili e addestrati per le tecniche di guerriglia ma anche nelle operazioni in campo aperto proprie di un esercito regolare. Pertanto, ne è convinto l'editorialista, è sbagliato dire che la Russia in Siria abbia alcuni interessi, fatta eccezione la lotta contro ISIS.

    Ha sottolineato che l'Europa dovrebbe prendere a modello la Russia nella lotta contro lo "Stato Islamico" piuttosto che mantenere un atteggiamento "timido di fronte al fondamentalismo islamico".

    Tags:
    Politica Internazionale, Geopolitica, Terrorismo, raid della Russia in Siria, Unione Europea, ISIS, Stato Islamico, Vladimir Putin, Bashar al-Assad, UE, Siria
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