03:31 16 Gennaio 2021
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Fino al 2021, quando sarà messa in funzione la portaerei “Gerald R. Ford”, la Marina americana dovrà affrontare tempi difficili, ha detto nel corso di un'audizione nella Camera dei Rappresentanti l'assistente del segretario delle forze navali del Paese.

Attorno alle portaerei degli Stati Uniti si sta formando una "grande crisi", ritiene Dave Majumdar, analista militare alla rivista americana "The National Interest".

"Gli Stati Uniti stanno cercando di adempiere ai propri impegni internazionali con un totale di 10 portaerei," — osserva l'analista.

Secondo Majumdar, il numero delle imbarcazioni della flotta è stato ridotto a dieci dopo che nel dicembre 2012 gli Stati Uniti hanno dovuto rinunciare alla portaerei "Enterprise" in quanto obsoleta.

Il piano attuale prevede che la Marina americana disponga di 11 navi di questa classe. La nuova portaerei americana "Gerald R. Ford" entrerà a far parte della flotta nel 2016, ma prima di essere pronta a missioni operative dovrà aspettare almeno fino al 2021.

Nel corso di un'audizione alla Camera dei Rappresentanti, il contrammiraglio Tom Moore ha spiegato le difficoltà connesse con l'implementazione degli obblighi previsti che gravano sulle portaerei della Marina.

Ha osservato che al momento delle 10 navi di questa classe disponibili alle forze navali nazionali, 5 sono in manutenzione, mentre le altre 5 sono gestiti al limite delle loro capacità.

Sean Stackley, vicesegretario del dipartimento della Marina sugli appalti, nella stessa udienza ha ammesso che prima dell'arrivo della portaerei "Gerald R. Ford" la Marina americana dovrà affrontare tempi difficili.

Il rappresentante del Congresso, il repubblicano del Texas Mike Conaway, ha presentato un progetto di legge in base al quale la flotta dovrebbe avere a disposizione 12 portaerei, ed ha chiesto che il disegno di legge venga preso in considerazione nell'attuale piano di costruzione delle navi militari.

Secondo il deputato, la Marina americana deve essere dotata di 12 portaerei entro il 2023, quando, secondo i piani attuali, sarà completata l'altra nave della stessa classe "John F. Kennedy".

Le dichiarazioni in merito ai "tempi difficili" sono secondo lui "inaccettabili".

Conaway sostiene che sullo sfondo dell'implementazione dell'accordo nucleare iraniano, gli Stati Uniti soffrono della mancanza di proprie portaerei nel Golfo Persico, mentre Stackley aveva riconosciuto che questa lacuna sarebbe stata colmata entro il 2012.

"I nostri nemici minacciano la nostra libertà in mare e mettono in dubbio la potenza militare americana. E' il momento di dimostrare la nostra forza e determinazione alle nostre truppe e alla comunità internazionale, aumentando il numero di portaerei in servizio, in modo che la Marina possa far fronte ai suoi impegni nazionali e internazionali", — ha detto il deputato.

Su altre problematiche delle portaerei americane ha analogamente prestato attenzione l'analista del "Center for New American Security" Jerry Hendrix.

Nella sua relazione ha osservato che le portaerei degli Stati Uniti nei prossimi anni potrebbero risultare inefficaci.

Tags:
Geopolitica, Difesa, Sicurezza, marina USA, USA
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