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    Vice ministro della Difesa russo Anatoly Antonov

    La Russia rivela il numero dei combattenti stranieri al servizio di ISIS

    © AP Photo/ Wong Maye-E
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    Il numero di combattenti stranieri tra le fila dei terroristi islamici in Siria, compresi anche gli uomini provenienti dalla regione Asiatico-Pacifica, raggiunge 30mila persone.

    Dalla parte dello "Stato Islamico" sono schierati 25-30mila combattenti stranieri, provenienti anche da Russia e da altri Paesi della regione Asiatico-Pacifica, ha dichiarato il vice ministro russo della Difesa Anatoly Antonov alla terza riunione dei ministri della Difesa dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) e dei suoi partner.

    "Oggi dalla parte di ISIS combattono 25-30mila terroristi stranieri, compresi uomini provenienti dai Paesi asiatici del Pacifico e purtroppo dalla Russia. Se ritorneranno in patria, portando con sé il potenziale di violenza ed estremismo, promuoveranno le idee radicali nei nostri Paesi o saranno gli organizzatori di movimenti sovversivi", — ha detto il vice ministro.

    Antonov ha sottolineato che sventare uno scenario simile è una delle principali sfide comuni.

    Lo "Stato Islamico" (ISIS) è oggi una delle maggiori minacce alla sicurezza globale. In tre anni i terroristi di questo movimento islamico radicale sono riusciti a conquistare grandi aree tra Iraq e Siria ed ora stanno cercando di diffondere la loro influenza in Nord Africa, in particolare la Libia. Secondo varie stime, l'area dei territori controllati da ISIS raggiunge i 90mila chilometri quadrati. I dati relativi al numero di uomini al servizio di ISIS variano da 50mila a 200mila combattenti.

    Tags:
    Terrorismo, ISIS, Asean, CSI, Anatoly Antonov, Siria, Asia-Pacifico
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