09:18 10 Luglio 2020
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L’Ungheria vuole che venga presa in considerazione “ogni possibilità” per far arrivare il gas in Ungheria, qualora venga cessato il transito attraverso l’Ucraina, ha dichiarato l’ambasciatore unhgerese a Mosca Janos Balla.

Il diplomatico ha precisato che il nuovo progetto deve essere conforme alle regole dell'Unione Europea.

L'Ungheria è interessata alle forniture di gas russo dopo il 2019, quando potrebbe essere terminato il transito di metano attraverso l'Ucriana, ha dichiarato l'ambasciatore ungherese a Mosca Janos Balla in un'intervista all'agenzia RIA Novosti.

"L'approvvigionamento di gas per noi è importantissimo, perché dalla Russia compriamo l'80% delle nostre risorse. Di particolare importanza per noi è quello che succederà dopo il 2019-2020, se il gas non sarà più transitato attraverso l'Ucraina. Sentiamo che se ne sta parlando e vogliamo che venga presa in considerazione ogni possibilità per far arrivare il metano in Ungheria", — ha detto il diplomatico.

Secondo Janos Balla in questo momento "ci sono moltissimi progetti, tra cui Turkish Stream, Eastring, Tesla", "e sebbene nessuno di questi progetti sia ancora entrato in fase di implementazione, noi speriamo che in un modo o nell'altro il gas russo arrivi nei nostri gasdotti".

"La cosa più importante per noi è poter trovare un progetto che sia conforme a tutte le regole dell'Unione Europea. Ci saranno forse più gasdotti,  oppure saranno operati congiuntamente. È molto importante creare delle interconnessioni o gasdotti che usano nuove tecnologie, cioè quelli che permettono di far transitare il gas in ambo le direzioni, permettono cioè sia di ricevere il metano che di spedirlo", — ha rilevato Balla.

L'ambasciatore ha osservato che "al momento ci tocca svolgere tante trattative (con fornitori e compratori)". "La Russia è il più grande fornitore del mercato europeo. Crediamo che anche per la Russia il mercato europeo del gas resti il più importante", — egli ha aggiunto.

In questo momento Gazprom e l'ucraina Naftogaz stanno attraversando una procedura arbitrale presso la corte di Stoccolma che deve pronunciarsi in merito ad alcune clausole del contratto di lungo termine con l'Ucraina che scade nel 2019. Alla luce di ciò le forniture in questo momento vengono effettuate sulla base di allegati al contratto che vengono firmati di volta in volta.    

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Forniture di gas all'Ungheria, Ambasciatore Janos Balla
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