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    Perchè è precipitato l'Airbus russo in Egitto? Le versioni in esame

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    L'Airbus A321 della compagnia aerea russa "Kogalymavia", decollato da Sharm el-Sheikh e diretto a San Pietroburgo, è precipitato nel deserto della penisola del Sinai. A bordo si trovavano 217 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio. Non ci sono stati superstiti.

    L'Airbus A321 della compagnia aerea russa "Kogalymavia", mentre effettuava il volo № 9268 da Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo, sabato 31 ottobre si è schiantato nella penisola del Sinai, in Egitto. Tutti le persone che si trovavano a bordo, 217 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio, sono rimaste uccise.

    Le cause esatte dell'incidente sono attualmente sconosciute, tuttavia sono state avanzate diverse versioni.

    Guasto tecnico

    In particolare, secondo l'agenzia "Reuters", che fa riferimento ad una fonte anonima nei servizi di sicurezza della penisola del Sinai, l'ispezione preliminare dei rottami dell'aereo farebbe propendere per un guasto tecnico.

    Secondo il portale "Flightradar24", che segue le rotte degli aerei in tempo reale, l'Airbus russo aveva 18 anni di servizio. La compagnia aerea "Kogalymavia" ha risposto a questa osservazione evidenziando come la manutenzione del velivolo sia avvenuta secondo la prassi delle norme nel 2014. Il vettore aggiunge che tutte le forme di pre-manutenzione sono state eseguite nel pieno rispetto dei tempi e senza tralasciare nulla.

    Tuttavia il giorno della tragedia è circolata la notizia secondo cui il pilota dell'aereo avrebbe chiesto un cambio di rotta e l'atterraggio di emergenza all'aeroporto del Cairo. Secondo il canale NTV, che fa riferimento alle parole dell'ex moglie del secondo pilota Sergey Trukhachev, l'uomo si lamentava delle condizioni tecniche dell'aereo prima della partenza.

    L'aereo Airbus-321 della compagnia aerea Kogalymavia.
    © AP Photo/ Tatiana Belyakova
    L'aereo Airbus-321 della compagnia aerea Kogalymavia.
    L'A321 è il più grande aereo della famiglia degli Airbus A320. Aveva iniziato ad operare nel 1993. Complessivamente ha compiuto più di 900 voli. Secondo il sito della "Aviation Safety Network", le cui statistiche sono riportate dal "Guardian", dal 1996 ad oggi si sono registrati 16 incidenti gravi con gli aerei "A321", ma fino alla tragedia di ieri in Egitto solo uno aveva provocato vittime.

    L'ultimo incidente importante che coinvolge la famiglia degli Airbus A320 è avvenuto lo scorso marzo. Allora un Airbus A320 della compagnia aerea tedesca "Germanwings", appartenente al gruppo "Lufthansa", partito da Barcellona e diretto a Dusseldorf, era precipitato nel sud-est della Francia. Tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio, 150 persone, sono rimasti uccisi. Dalle scatole nere era emerso che l'incidente era stato provocato volontariamente dal co-pilota Andreas Lubitz, cittadino tedesco.

    Attentato terroristico

    Un'altra versione di quanto accaduto contempla la pista terroristica. Secondo alcuni media, in particolare il canale televisivo "Al Jazeera", hanno rivendicato il disastro aereo i combattenti dello "Stato Islamico", che avrebbero colpito l'aereo con un lanciarazzi. Tuttavia la rivendicazione non è stata accompagnata da nessuna prova.

    Anche il ministro dei Trasporti della Federazione Russa Maxim Sokolov ha smentito questa versione dei fatti, definendola inaffidabile. Ha inoltre osservato che si potrà parlare delle cause della sciagura subito dopo un'inchiesta internazionale.

    Tuttavia, secondo l'agenzia "France-Presse", dopo la rivendicazione di ISIS, le tre principali compagnie aeree che operano in Europa, la tedesca "Lufthansa", la francese "Air France" così come "Emirates", hanno deciso di evitare il sorvolo della penisola del Sinai per precauzione.

    Contemporaneamente "EasyJet", uno dei più grandi vettori britannici, ha fatto sapere di non avere intenzione di modificare le sue rotte. Anche la "British Airways" continua ad effettuare voli per Sharm el-Sheikh.

    Il corrispondente della CNN Richard Quest, presentato come esperto di aviazione, ha dichiarato che l'aereo russo è precipitato nel periodo apparentemente più sicuro del volo.

    "L'aereo era in volo da circa 23 minuti, a questo punto entra in funzione il pilota automatico. Raggiunge la quota di volo di crociera, è molto difficile che qualcosa possa andare male," — ritiene Quest.

    Il giornalista ha inoltre detto che, nonostante tutto il mistero che avvolge la sciagura, non ci sono ancora prove sul fatto che l'aereo sia stato abbattuto.

    Il quotidiano britannico "The Telegraph", a sua volta, cita il parere di David Lermont, redattore del portale internazionale "Flightglobal", dedicato al mondo del trasporto aereo. Secondo lui, al momento non si può ancora escludere nessuna versione.

    "Molti gruppi terroristici operano nella zona e molti sono alleati di ISIS. Tuttavia l'aereo volava troppo alto per poter essere abbattuto da un bazooka," — ritiene l'esperto.

    A sua volta il tabloid "Time" ha osservato che la rivendicazione dei terroristi è stata "quasi certamente fittizia". "L'opportunità di autopubblicizzarsi era troppo allettante per essere rifiutata," — scrive la rivista.

    Errore umano

    Non è esclusa un'altra versione dei fatti: l'errore umano. Sembra orientarsi su questa ricostruzione il vice presidente della commissione Trasporti della Duma Mikhail Bryachak. "Molto probabilmente, dal mio punto di vista, potrebbe esserci dietro un errore umano, manifestatosi o durante la manutenzione dell'aeromobile o direttamente a bordo, perché tutte le norme negli aeroporti di tutti i Paesi sono standardizzate e i servizi a terra e i velivoli sono chiaramente subordinati a questi standard", — ha detto.

    Tuttavia la compagnia "Kogalymavia" aveva in precedenza riferito che Valery Nemov, comandante dell'Airbus precipitato, era un pilota esperto con oltre 12mila ore di volo di esperienza, di cui 3.860 a bordo dell'Airbus A321.

    Il giornale "The Guardian" fa riferimento alla famiglia degli Airbus A320. Secondo il giornale, ogni 2,5 secondi nel mondo decollano o atterrano 6.200 aeromobili di questa famiglia.

    Tuttavia l'Agenzia Federale del Trasporto Aereo della Russia ("Rosaviatsiya") ha riferito che al momento non c'è motivo di credere che la causa dell'incidente sia "solo un guasto tecnico o un errore dell'equipaggio o qualsiasi altro tipo di azione".

    "Anche se non ci sono informazioni attendibili sulle circostanze dell'incidente, non ha senso proporre e discutere qualsiasi versione," — ha detto il rappresentante dell'Agenzia Federale del Trasporto Aereo della Russia.

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    analisi, Aereo, Airbus, Incidente, Schianto, Schianto dell’Airbus-321, volo 9268, Egitto
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