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21:39 16 Ottobre 2019
Combattenti di ISIS in Iraq (foto d'archivio)

Ex agente della CIA racconta come ISIS contrabbanda il petrolio

© AFP 2019 / YOUNIS AL-BAYATI
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Il grosso delle esportazioni di contrabbando di petrolio viene realizzato dal gruppo terroristico attraverso il territorio del Kurdistan iracheno e della Turchia con la connivenza delle autorità locali, ritiene John Kiriakou.

L'ex ufficiale della CIA e analista della commissione Esteri del Senato americano John Kiriakou ipotizza che la maggior parte delle esportazioni illegali petrolifere dei fondamentalisti di ISIS avvenga attraverso il territorio del Kurdistan iracheno e della Turchia con il placet delle autorità locali corrotte, riporta oggi l'edizione internazionale di "Sputnik".

"Ho sempre pensato che qualcuno al confine turco guadagni molti soldi con queste attività. Ci sono troppe persone coinvolte, affinchè questa prassi si interrompa subito," — ha detto Kiriakou.

L'ex agente della CIA ha osservato che i più ricchi giacimenti di petrolio in cui i terroristi hanno accesso si trovano nel sud dell'Iraq e la rotta principale per le forniture passa attraverso il territorio dei curdi.

La Turchia è un alleato degli Stati Uniti e un membro della NATO da 60 anni, ma Kiriakou afferma che il governo di Ankara è impotente di fronte alla corruzione delle autorità locali.

"Non è il governo centrale turco. Forse elementi corrotti dell'esercito turco e le amministrazioni regionali nel sud-ovest della Turchia sono coinvolte in questo giro," — ha aggiunto.

 

Secondo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ISIS ha ottenuto 1 miliardo di dollari dopo l'occupazione di alcune banche e guadagna dalle vendite di petrolio da 40 a 50 milioni di dollari al mese, con introiti annui pari a 500 milioni $.

Tags:
Petrolio, Contrabbando, corruzione, ISIS, Iraq, Siria, Turchia
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