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    “Gli USA escono sconfitti dalla vittoria nella guerra fredda”

    © AP Photo/ Jacquelyn Martin
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    Dopo aver ottenuto la vittoria nella guerra fredda, gli Stati Uniti non sono riusciti a determinarsi un nuovo obiettivo e sono ancora in confusione rispetto alla missione di oggi dello Stato nel mondo, ritiene l'editorialista Patrick Buchanan.

    La vittoria nella guerra fredda ha lasciato la nazione americana senza una meta, scrive nel suo articolo per la rivista "The American Conservative" Patrick Buchanan, ora scrittore e giornalista ed in passato ex direttore del dipartimento di pubbliche relazioni dell'amministrazione del presidente USA Ronald Reagan.

    "Allora avevamo un'idea," — è convinto l'editorialista, spiegando che per questo motivo il Paese ha superato le crisi dei primi decenni della guerra fredda e la gente aveva accettato le guerre in Asia (Vietnam e Corea).

    I presidenti degli Stati Uniti guidavano una nazione con l'obiettivo dichiarato di vincere la guerra fredda.

    "Tuttavia alla fine della guerra nel 1990, gli Stati Uniti si sono ritrovati senza un obbiettivo per cui andare avanti, lottare e, se necessario, sacrificare i suoi figli," — scrive Buchanan.

    Negli anni successivi i politici hanno saggiato una serie di obiettivi, scrive l'autore. Tra essi c'era la costruzione di un nuovo ordine mondiale con George Bush senior, l'internazionalismo liberale di Clinton nei Balcani, la lotta contro "l'asse del male" di Bush e la sua crociata per la democrazia, che si è conclusa con un fallimento.

    Henry Kissinger mira a ripristinare l'architettura strategica compromessa. Gli interventisti e i neocon vogliono il confronto con la Russia e l'Iran. I politici come il presidente Barack Obama e i candidati alla Casa Bianca come Donald Trump e il senatore Bernie Sanders del Vermont ritengono che gli Stati Uniti non debbano essere coinvolti nelle guerre, osserva Buchanan.

    "L'America è un Paese diviso non solamente sui mezzi per raggiungere gli obiettivi nel mondo, ma anche sugli stessi obiettivi," — conclude il commentatore.

    Tags:
    URSS, Guerra, Politica Internazionale, Geopolitica, Donald Trump, Kissinger, George Bush, Ronald Reagan, Bill Clinton, George W. Bush, Barack Obama, USA
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