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    Venezuela chiede aumento del greggio

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    Prevista oggi una riunione fra i Paesi produttori di petrolio a Vienna. Contestata la linea saudita. Fra i Paesi presenti alla discussione, mancano gli Usa.

    Si discuterà del prezzo del greggio oggi a Vienna. Promotore della riunione odierna tra membri dell'Opec e altri Paesi produttori è il Venezuela, che oramai da tempo chiede una riduzione dell'offerta di petrolio per aumentarne il prezzo.

    Secondo Nicolas Maduro, presidente venezuelano, per garantire gli investimenti petroliferi è necessario portare il prezzo del petrolio a 88 dollari al barile, mentre "se le quotazioni resteranno a 40 dollari ci sarà un calo degli investimenti ed entro pochi mesi i prezzi schizzeranno a 150-200 dollari".

    A sostenere la richiesta del Venezuela c'è anche l'Algeria, che, da quanto riferisce il quotidiano el Khabar, chiede di applicare le misure necessarie per portare il prezzo del petrolio ad almeno 70 dollari al barile.

    Alla riunione odierna è prevista la partecipazione di Messico, Russia, Colombia, Kazakhstan e Brasile, Paesi non membri dell'Opec, che chiedono un taglio della produzione, contestando la linea dell'Arabia Saudita e dei Paesi del Golfo di voler tenere basso il prezzo del greggio, in attesa dell'assemblea ufficiale fissata per il 4 dicembre a Vienna. Gli Usa non saranno presenti.

    Le quotazioni oggi si aggirano intorno ai 50 dollari al barile. Nel giugno 2014 un barile valeva 115 dollari. Un accordo però sembra ancora distante.

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    Tags:
    Petrolio, prezzi petrolio, OPEC, Nicolas Maduro, Venezuela
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