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    Migranti in Slovenia

    Migranti, la Slovenia chiama l'esercito, la Croazia chiude i confini

    © AFP 2017/ JURE MAKOVEC
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    Situazione difficilmente gestibile ai confini dei Paesi balcanici. L'afflusso verso la grecia continua inesorabilmente, toccando i 502.500 ingressi.

    La Slovenia ha dispiegato i carri armati del proprio esercito sul valico doganale di Harmica, al confine con la Croazia.

    Secondo l'emittente televisiva di Zagabria Rtl, "a causa di ingressi incontrollati di migranti in Slovenia, la situazione nel Paese è drammatica, dato che non ci sono alloggi sufficienti per tutti i profughi".

    Sono 6.092 i migranti entrati in Slovenia nella sola giornata di oggi. Da venerdì scorso, gli arrivi in Slovenia sono stati quasi ventimila.

    In una conferenza stampa il segretario di Stato sloveno agli Interni, Bostian Sefica, ha quindi annunciato che la sessione straordinaria del Parlamento sloveno dedicata alla discussione degli emendamenti alla legge sulla difesa, che dovrebbe ampliare i poteri dell'esercito nella crisi migratoria, verrà anticipata nella giornata di oggi.

    Intanto, il ministro degli Esteri di Zagabria, Vesna Pusic, ha confermato oggi le voci stampa sulla possibilità che la Croazia eriga una barriera sul confine con la Serbia. La Pusic ha ricordato nel corso di una conferenza stampa che anche la Germania, l'Austria e la Slovenia hanno chiuso i propri confini in casi eccezionali.

    Al confine serbo con la Croazia, circa 3mila persone sono rimaste bloccate in condizioni d'incertezza da domenica fino al tardo pomeriggio di lunedì, senza riparo sotto la pioggia e con un'assistenza minima a disposizione. Una situazione simile si è verificata anche al confine tra Croazia e Slovenia. Nella sola giornata di ieri sono arrivate in Austria 4.300 persone che erano partite dalla Slovenia. Nel contempo, in Austria e in Germania, decine di migliaia di rifugiati e immigrati dormono in tende e rifugi temporanei a causa della mancanza di alloggi. 

    In Grecia, il numero di arrivi via mare dall'inizio dell'anno ha superato il mezzo milione, dopo che nella giornata di ieri sono giunte sulle isole del Mar Egeo quasi 8mila persone, portando il totale a circa 502.500: è quanto si legge in un comunicato diffuso dall'Unhcr. Questa mattina cerano più di 27.500 persone sulle isole, in attesa di registrazione o di essere trasferite sulla terraferma.

    Una situazione esplosiva per un'Europa divisa. 

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    rifugiati, migranti, profughi, Immigrazione, Crisi dei migranti, UNHCR, Bostian Sefica, Vesna Pusic, ministro degli Esteri, Croazia, Slovenia, Serbia
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