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    Esercitazioni NATO

    A Trapani la fase clou della più grande esercitazione Nato dei tempi moderni

    © AP Photo/ Mindaugas Kulbis
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    L’esercitazione, ha dichiarato Vershbow ieri a Trapani, dimostra come “possiamo lavorare insieme con l’Unione europea sotto pressione”. La Nato sta testando con Trident Juncture e altre 300 esercitazioni nel corso del 2015 la capacità di reazione per la difesa degli alleati.

    Nella base aerea di Trapani Birgi, sede del 37° Stormo dell'Aeronautica militare, ieri si sono aperte le danze della Livex, la fase "dal vivo" (con 36 mila uomini, 60 navi e 200 aerei) dell'esercitazione Nato Trident Juncture in corso in Italia, Spagna e Portogallo. L'obiettivo è testare la capacità della "Forza di risposta" (40mila uomini), in particolare della "Forza di punta ad altissima prontezza operativa" dell'Alleanza, proiettabile in 48 ore fuori dall'area Nato sia verso Est che verso Sud.

    Trident Juncture è la più grande esercitazione Nato dalla fine della guerra fredda ad oggi. Da domani, mercoledì 21ottobre, e fino al 6 novembre prossimo, da Birgi si alzeranno in volo mezzi aerei spia per simulare attacchi contro unità navali, sottomarini e target terrestri e per testare i nuovi sistemi di distruzione di massa. A Trapani saranno impiegati 700 militari, 200 dei quali stranieri. Saranno 30, invece, i mezzi aerei (tra F16, Amx, Eurofighter e Tornado) che attraverseranno i cieli del Tirreno meridionale.

    Nell'esercitazione sono coinvolti 30 Paesi. Per seguire gli sviluppi di Trident Juncture, il 15 ottobre scorso una rappresentanza dello staff militare Ue si è trasferita al quartier generale della Task force congiunta della Nato, a Saragoza.

    Presenti alla cerimonia d'inaugurazione, alcuni dei massimi esponenti dell'Alleanza, il generale statunitense Breedlove, Comandante supremo alleato in Europa (carica che, informa la Nato, spetta "tradizionalmente" a un generale o ammiraglio Usa, nominato dal Presidente) e il vicesegretario della Nato, l'ambasciatore statunitense Vershbow. L'esercitazione, ha dichiarato Vershbow ieri a Trapani, dimostra come "possiamo lavorare insieme con l'Unione europea sotto pressione".

    Esercitazioni di tale ampiezza, ha sottolineato Vershbow, venivano condotte durante la guerra fredda contro la minaccia sovietica.

    "Oggi fronteggiamo una situazione molto più instabile e potenzialmente più pericolosa" poiché "la Russia ha illegalmente annesso la Crimea, appoggia i separatisti in Ucraina ed è entrata nella guerra in Siria dalla parte di Assad". Per questo la Nato sta testando con Trident Juncture e altre 300 esercitazioni nel corso del 2015 "la nostra capacità di muoverci rapidamente e decisamente al di là dei nostri confini per proteggere i nostri partner e i nostri interessi".

    L'esercitazione però non è stata accolta positivamente da molti cittadini, nè dalle associazioni pacifiste che hanno organizzato iniziative di protesta che culmineranno in una manifestazione regionale in programma a Marsala il prossimo 31 ottobre. Quest'ultima sarà anticipata da un convegno internazionale organizzato dal Comitato italiano No Guerra No Nato, dal titolo "Contro la guerra per un'Italia per e un'Europa neutrale", che si terrà a Roma il prossimo 26 ottobre.

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    Esercitazioni NATO, Trident Juncture, NATO, USA, Portogallo, Spagna, Italia
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