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    Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo

    Nessuno come la Russia è interessato alla verità sul disastro del Boeing in Donbass

    © Sputnik. Ekaterina Chesnokova
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    Il giorno della pubblicazione del rapporto definitivo sulle cause della sciagura del boeing malese, l'Olanda aveva chiesto con un tono intimidatorio e da ultimatum un intervento del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov sulle indagini, ha riferito la portavoce del dicastero della diplomazia russa Maria Zakharova.

    "Gli olandesi avevano chiesto quasi come un ultimatum una telefonata col ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov il giorno della pubblicazione del rapporto, 15 minuti prima dell'evento. In quel momento il ministro non era reperibile. Sono stati intrapresi altri tentativi per dei colloqui, "- ha detto la Zakharova a "RIA Novosti".

    "Tuttavia durante l'anno avevamo più volte invitato gli investigatori olandesi a venire a Mosca. Amsterdam si è sempre rifiutata. Ora stanno cercando di creare uno scandalo dal nulla. Non c'è niente da fare, qualsiasi tentativo di disinformazione lo fermeremo," — ha aggiunto.

    Così la Zakharova ha commentato le dichiarazioni del capo della diplomazia dei Paesi Bassi Bert Koenders, che, come riportato da Reuters, aveva accusato la Russia di "seminare dubbi" sulle indagini dello schianto del boieng malese in Ucraina.

    "Per quanto riguarda le accuse che ci muove il ministero degli Esteri olandese, esso probabilmente intende l'assenza di risposte certe da parte olandese a quelle domande che la parte russa ha posto più di una volta a chi a preso parte alla stesura della relazione sulla tragedia del Boeing malese. La Russia è interessata come nessun altro alla verità su questo disastro."

     

    Tags:
    Giustizia, Tragedia MH17, Indagine sul Boeing MH17, Il Ministero degli Esteri della Russia, Maria Zakharova, Sergej Lavrov, Bert Koenders, Olanda, Donbass
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