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    Rottami Boeing 777 della Malaysia Airlines, Ucraina

    Volo Mh17 Malaysia Airlines: rapporto inconcludente, verità nascoste

    © Sputnik. Mikhail Voskresenskiy
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    Il rapporto olandese sulla tragedia del boeing malese avvenuta in Ucraina orientale è includente ed accenna mezze verità. Non sono state riportate le prove decisive, come ad esempio le registrazioni delle comunicazione tra i controllori di volo e i piloti.

    Martedì 13 ottobre il Consiglio di Sicurezza dei Paesi Bassi ha reso pubblico il rapporto finale sulle ragioni dello schianto del boieng malese avvenuto in Ucraina orientale. Il documento descrive le cause e le circostanze avvenute nei cieli ucraini l'estate del 2014, tuttavia non indica i responsabili della catastrofe: questo filone dell'inchiesta è di competenza del pool internazionale di investigatori, dove partecipano i rappresentanti di Malesia, Olanda, Australia, Belgio e Ucraina.

    Poche ore prima della presentazione del rapporto del Consiglio di sicurezza dei Paesi Bassi, la società russa "Almaz-Antey" aveva presentato a Mosca i risultati della propria indagine, basati su 2 esperimenti reali, in cui i sistemi antiaerei "Buk" avevano colpito in volo un aereo dismesso del modello "IL-86". In base al test, gli esperti della società sono giunti alla conclusione che il boeing potrebbe essere stato abbattuto da un missile "9M38", dismesso dagli armamenti dell'esercito russo nel 2011. Contemporaneamente, secondo i risultati della simulazione, il missile sarebbe partito dal territorio controllato dalle forze di sicurezza ucraine perché altrimenti non sarebbe stata colpita la cabina di guida sul lato sinistro, come successo realmente.

    Secondo Alexey Mukhin, direttore del Centro per l'informazione politica,

    "la relazione dovrebbe essere valutata insieme alle conclusioni raggiunte dagli esperti di "Almaz Antey". Questi rapporti non si contraddicono. Questo fatto suggerisce che gli esperti di entrambi i gruppi sono arrivati vicini alla verità. In primo luogo, gli olandesi, nonostante le esplicite pressioni di Kiev, non hanno scritto nel loro rapporto che il missile era stato lanciato dal territorio controllato dalle milizie separatiste. In secondo luogo nel rapporto si fa riferimento alle responsabilità delle autorità ucraine, che non hanno chiuso lo spazio aereo al di sopra della zona di conflitto ai voli civili. E' molto importante perché coinvolge l'Ucraina nelle indagini non come Paese vittima e dalla parte dell'accusa, ma come uno Stato le cui autorità hanno preso decisioni molto strane.

    Inoltre il rapporto olandese è pieno di imprecisioni, è stato smontato il teorema che si voleva costruire, quasi tutti gli esperti hanno notato che permette solo di effettuare conclusioni vaghe e incerte. E' un documento strano, che non si sbilancia lasciando spazio all'immaginazione.

    Molti dubbi si sollevano sui metodi delle indagini. Ad esempio non sono chiare le indicazioni delle scatole nere e le comunicazioni tra l'equipaggio e i controllori di volo non sono state riportate. Si tratta di prove decisive che dovevano essere scritte nel rapporto, ma non ci sono.

    Certamente questo rapporto deve essere rispettato, perché gli olandesi sono stati molto bravi nel distrecarsi tra Scilla e Cariddi (Stati Uniti e Russia) uscendone indenni. Non hanno accusato la Russia, come si aspettavano gli Stati Uniti e l'Ucraina, ma anche non hanno dato l'opportunità di essere criticati per l'indagine frammentata e, francamente, non professionale.

    Tags:
    Giustizia, Relazione finale sul Boeing malese, Indagine sul Boeing MH17, Tragedia MH17, Olanda, Donbass
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