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    Attentato Ankara, due arresti

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    La polizia turca ha proceduto questa mattina al fermo di due curdi, appartenenti al PKK, accusati di aver scritto degli attacchi su Twitter prima delle esplosioni. Il ministero degli Interni licenzia tre dirigenti di polizia.

    Si allarga la pista investigativa della polizia turca, che oggi ha proceduto all'arresto di due cittadini curdi, apparentemente legati al PKK. Dopo le parole dei giorni scorsi del primo ministro Ahmed Davutoglu, che detto che l'attenzione degli inquirenti era tutta sullo Stato Islamico, torna di attualità un possibile ruolo della minoranza curda, che si oppone al governo Erdogan, nel duplice attacco kamikaze che 4 giorni fa ha provocato oltre 120 morti nel corso di una manifestazione pacifista ad Ankara.

    I due fermati avrebbero scambiato dei messaggi su Twitter che ha fatto insospettire la polizia turca.

    "La bomba esploderà ad Ankara" e "se lo Stato islamico mettesse una bomba ad Ankara?".

    Questi i due messaggi incriminati che hanno fatto scattare le manette per i due sospettati.

    Nel frattempo oggi, sempre nell'ambito dell'inchiesta sulla strage, il ministero degli Interni turco ha comunicato il licenziamento di tre dirigenti di polizia, responsabili dell'ordine pubblico per la provincia di Ankara.  

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    Tags:
    Terrorismo, Curdi, strage, Attentato, PKK, ISIS, Ahmet Davutoglu, Turchia
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