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    Bucarest verso la violazione del Trattato inf?

    © Sputnik. Виталий Савельев
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    Entro la fine dell'anno lo scudo missilistico di Deveselu diventerà operativo. Lo dichiara il ministro degli Interni rumeno dopo una visita ufficiale negli Usa.

    Il ministro dell'Interno romeno, Gabriel Oprea, al termine di una visita ufficiale negli Stati Uniti, ha dichiarato che entro la fine dell'anno lo scudo missilistico di Deveselu diventerà operativo, per garantire alla Romania le misure di protezione della Nato nella regione.

    Nel 1987 Stati uniti e Unione Sovietica firmarono il Trattato sulle forze nucleari a medio raggio (Inf). Entrato in vigore l'anno successivo, l'accordo obbliga entrambe le parti a distruggere tutti i missili balistici e da crociera con raggi d'azione tra i 500 e i 5.500 chilometri.

    Eppure, secondo il ministero degli Esteri rumeno, "il Trattato non si applica allo sviluppo di missili intercettori aerei, come gli Sm-3 tipo IB che saranno dispiegati nella base militare romena di Deveselu. Allo stesso tempo, l'Aegis Ashore system non è stato e non sarà testato per lanciare missili intercettori diversi da quelli utilizzati per i bersagli aerei. Inoltre gli intercettori del sistema missilistico non sono nucleari e non possono essere modificati".

    In un comunicato stampa inviato dal ministero all'agenzia di stampa Agerpres, il Paese rumeno difende quindi la sua linea sempre più filo atlantica.

    Nella base militare di Deveselu saranno inoltre schierati lanciatori verticali per missili Mark-41.

    Intanto, La Russia ha chiesto alla Romania e agli Stati Uniti maggiore consapevolezza della "responsabilita'" dell'istallazione di questi sistemi.

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    Tags:
    Scudo missilistico, Trattato Inf, NATO, URSS, USA, Romania
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