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    La gente si riunisce su una piazza in commemorazione dell'attentato di Sabato

    Ankara: due kamikaze ISIS dietro la strage?

    © REUTERS/ Umit Bektas
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    L'ipotesi al vaglio delle autorità. Il governo conferma: due attentatori kamikaze.

    Sarebbero più di 97 le vittime dell'attentato che sabato scorso ha colpito la manifestazione di pacifisti curdi ad Ankara. Nonostante la cifra del report ufficiale, sono stati gli organizzatori della marcia del partito Hdp a riferire ieri di 128 persone morte a causa delle due deflagrazioni che hanno preso di mira il corteo. Tra loro anche un bambino di 9 anni.

    Intanto sul fronte delle indagini si stringe il cerchio attorno all'ISIS. Dopo le ipotesi formulate da Ahmet Davutoglu poche ore dopo la strage, lo stesso premier ieri è tornato a parlare in TV.

    "Lo Stato Islamico è il primo sospettato su cui si concentrano le indagini — ha detto Davutolgu — le autorità turche sono vicine all'identificazione di uno dei due kamikaze".

    Secondo fonti di intelligence riportate dai media turchi, alla luce della dinamica dell'attentato e dei materiali esplosivi usati per la strage, in queste ore si sarebbe ipotizzato che uno dei due kamikaze entrati in azione sabato scorso possa essere fratello di uno degli attentatori di Suruc, località al confine siriano dove a giugno scorso 36 attivisti curdi persero la vita in un attentato rivendicato dall'ISIS.

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    Tags:
    Vittime, esplosione, kamikaze, Attentato ad Ankara, ISIS, Ankara, Turchia
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