23:22 23 Novembre 2017
Roma+ 14°C
Mosca-4°C
    Rifiuti

    Crisi dei rifiuti in Libano

    © AFP 2017/ Issouf Sanogo
    Mondo
    URL abbreviato
    0 28212

    Prove di destabilizzazione nel paese dei cedri. Lungo le strade di Beirut abbandonate 450 tonnellate di rifiuti al giorno.

    Mentre la carica della presidenza della repubblica è vacante da 500 giorni, in Libano s'inasprisce la tensione contro il governo a causa della crisi dei rifiuti che potrebbe risolversi in un'emergenza sanitaria. Secondo i quotidiani locali infatti nelle strade di Beirut si accumulano 450 tonnellate di rifiuti al giorno.

    Nuovi scontri tra la polizia e i manifestanti della campagna 'You Stink' hanno provocato il ricorso all'uso di gas lacrimogeni e idranti da parte degli agenti. Alcuni manifestanti sono stati arrestati. Nella notte 39 persone sono state ricoverate ed altre 65 sono state medicate lungo le strade della capitale libanese.

    "Per l'ennesima volta chiediamo al primo ministro una seduta di emergenza per risolvere la crisi dei rifiuti e per dare risposte alle richieste giuste dei giovani".

    Così il presidente del partito d'opposizione Kataeb, Sami Gemayel, si è rivolto su Twitter al premier Tammam Salam.

    All'appello manca ancora una precisa risposta. Lo scorso mese il consiglio dei ministri ha approvato un piano che prevede l'istituzione di due nuove discariche, una nel distretto settentrionale di Akkar e un'altra nell'area di Masnaa, nella valle della Bekaa. Intanto, diverse ong libanesi denunciano la presenza di ecomafie che lucrano sulle continue crisi dei rifiuti nel paese. 

    Correlati:

    Roma, incendio deposito rifiuti: allarme diossina
    Tags:
    crisi, rifiuti, Proteste, Libano
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik