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    Cina: paesi BRICS rafforzino scambio d’intelligence su immigrazione

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    Fra i compiti più importanti delle autorità nazionali è la condivisione di informazioni, fondamentale per affrontare al meglio l’immigrazione clandestina e il terrorismo internazionale alle frontiere.

    È necessario che i paesi membri BRICS rafforzino lo scambio di informazioni di intelligence al fine di far fronte in maniera ottimale al fenomeno dell'immigrazione clandestina. Lo ha affermato Zheng Baigang, dirigente del ministero di Pubblica sicurezza cinese, intervenendo a un incontro dei dirigenti delle agenzie che si occupano di immigrazione negli stati membri BRICS (le cinque principali economie emergenti, Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) che si tiene oggi a Sochi per discutere della gestione e regolamentazione del fenomeno.

    In Cina — ha notato Baigang — la situazione è "piuttosto stabile", fatta eccezione per alcuni casi in cui "persone entrano illegalmente nel paese per lavorare o per dedicarsi a varie attività criminali che, come il traffico di sostanze stupefacenti, hanno un impatto estremamente negativo sulla situazione della sicurezza nazionale". Ma nel mondo globalizzato di oggi — ha sottolineato il funzionario cinese — è in crescita preoccupante anche la minaccia per la sicurezza rappresentata dal terrorismo. Per questo motivo — ha concluso — "affrontare in maniera efficace il terrorismo internazionale alle frontiere è un altro compito cruciale che le autorità nei diversi paesi si trovano a dover portare avanti".    

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    Tags:
    immigrazione, Cooperazione, BRICS, Cina
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