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    Serial russofobico Occupati

    "Se uomo bandito, se donna prostituta" - la serie tv antirussa fa proseliti in Norvegia

    © Foto: Screenshot/YouTube/tv2underholdning
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    Lo scorso fine settimana il canale televisivo norvegese TV2 ha iniziato a trasmettere la serie tv russofobica "Occupati".

    Secondo la trama della serie tv, in Norvegia ha preso il potere un partito ambientalista radicale, che per salvaguardare l'ambiente, decide di sospendere la produzione di petrolio e gas nel Mare del Nord. La UE non vuole rinunciare alle risorse energetiche norvegesi. A seguito di questo braccio di ferro la Russia, con il via libera di Bruxelles, occupa militarmente il Paese scandinavo.

    "Occupati" ha infranto diversi record. E' diventata la serie tv più costosa nella storia della televisione norvegese: per la sua produzione sono stati spesi quasi 11 milioni di dollari. Il primo episodio della serie ha registrato un'audience non irrilevante, pari a 633mila telespettatori, pari al 13% della popolazione dell'intero Paese.

    Sputnik ha parlato con il russo Evgeny Dyakonov, residente in Norvegia e protagonista di un episodio della serie nei panni di un mafioso russo.

    "Cosa c'è da dire? Se uomo, allora il russo è un bandito, se donna è una prostituta! Questi sono gli stereotipi", — spiega.

    Evgeny crede che la russofobia in Norvegia non sia solo il biglietto da visita di molti politici, ma anche un trampolino di lancio per assicurarsi il successo nella carriera politica.

    I primi episodi della serie hanno suscitato grande interesse tra i giovani e le persone di mezza età: il 53% dei telespettatori aveva un'età compresa tra 20 e 49 anni.

    Evgeny Dyakonov conferma queste informazioni. Secondo lui, le generazioni più anziane sono deluse dalla serie tv. Ma i giovani provano emozioni completamente diverse:

    "Ai giovani piace, perché sono cresciuti a scuola col mito dei "cattivi russi"… Dopo gli eventi in Ucraina la minaccia russa ormai fa tendenza."

    Infatti, sembra che la Russia, con la sua minaccia di conquistare non solo la Norvegia, ma anche a quanto pare tutto il mondo, sia l'unica cosa che preoccupa davvero l'Occidente. Di fatto non esiste alcuna minaccia, ma è molto più facile creare allarmismi per non risolvere o mascherare i loro veri problemi, come la situazione drammatica dei profughi.

    La Svezia è costantemente in preda al panico per le navi russi che navigherebbero nelle loro acque. La Norvegia ora si convince della sua visione della Russia come aggressore.

    Tags:
    Russofobia, Propaganda, Società, Occidente, mass media, Norvegia
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