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    Una barca di migranti

    Inizia la fase due di EUNAVFOR nel Mediterraneo

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    Prende oggi il via “Sophia”, la seconda fase delle operazioni per il contrasto del contrabbando di esseri umani nel Mediterraneo. Lo scetticismo della stampa internazionale.

    Inizia oggi la fase due dell'operazione EUNAVFOR Med, che la UE ha avviato lo scorso luglio per contrastare il traffico di esseri umani sulla rotta mediterranea. Denominata Sophia, dal nome della bimba somala nata nel corso di una traversata del Mediterraneo nel mese di agosto, l'operazione UE entra dunque nella fase operativa, dopo oltre 3 mesi di monitoraggio e raccolta di informazioni.

    Sophia prevede che navi militari, elicotteri e droni pattuglino le acqua internazionali per controllare, bloccare e sequestrare imbarcazioni sospette. Nel corso delle operazioni verranno impiegate 6 navi da guerra (una italiana, una francese, due tedesche, una britannica ed una spagnola), a cui andranno probabilmente ad aggiungersi entro la fine del mese altre tre, predisposte dalla Marina slovena, belga e britannica, oltre a 4 elicotteri, 1.300 militari e diversi droni.

    L'efficacia della missione è tuttavia messa in pesante dubbio dalla stampa europea ed internazionale, a causa principalmente delle lunghe tempistiche che hanno caratterizzato la sua fase preliminare.

    Da mesi ormai, come segnalato ad esempio dal Guardian, la rotta migratoria si è decisamente spostata da quella mediterranea a quella balcanica, con centinaia di migliaia di siriani che tentano l'ingresso in Europa passando per la Turchia ed i Paesi dell'est.

    "I limiti della missione — scrive la BBC sul proprio sito web — sono evidenti".

    In generale a non convincere è la centralità data, tra gli obiettivi della missione, alla distruzione delle imbarcazioni come strumento per combattere il contrabbando. "se gli sforzi dell'UE si concentreranno esclusivamente sulle barche — ha denunciato Eugenio Ambrosi, rappresentante dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni — il business della criminalità rimarrà intatto".

    L'efficacia della missione è tuttavia messa in pesante dubbio dalla stampa europea ed internazionale, a causa principalmente delle lunghe tempistiche  che hanno caratterizzato la sua fase preliminare.

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    rifugiati, profughi, migranti, trafficanti di persone, traffico, Crisi dei migranti, Organizzazione internazionale delle migrazioni, EuNavFor, Eugenio Ambrosi, UE, Mediterraneo
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