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    Gerusalemme, Israele demolisce case palestinesi

    © flickr.com/ Chad Rosenthal
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    L'intervento nella notte a Gerusalemme est, dove le abitazioni dei due palestinesi ritenuti di alcuni attentati nel 2014 sono state distrutte dall'esercito israeliano.

    L'ombra di una nuova intifada si allunga su Gerusalemme, nonostante le agenzie di stampa riportino dei tentativi di dialogo di queste ultime ore tra governo israeliano e Autorità Nazionale Palestinese per cercare di contenere l'escalation di tensione delle ultime settimane. Dopo le ripetute violenze sulla spianata delle moschee infatti, non si fermano le azioni di guerriglia da entrambe le parti.

    Nella notte tra lunedì e martedì sono entrate in azione le ruspe dell'esercito israeliano, che ha raso al suolo le case di due palestinesi giudicati responsabili di attentati nel 2014. Una terza casa, appartenente ad un cittadino palestinese accusato dell'omicidio del rabbino Yehuda Glick, è stata murata.

    La risposta israeliana si queste ore arriva dopo gli annunci del premier Benjamin Neatnyhau, che aveva dichiarato più volte in questi giorni che le violenze palestinesi non sarebbero rimaste "senza punizione". E se da una parte l'opposizione a Netanyahu contesta le misure intraprese, la destra israeliana continua a chiedere la ripresa di Scudo Difensivo, l'operazione che nel 2002 caratterizzò l'azione israeliana nel corso della Seconda Intifada.

    Una serie di accoltellamenti e agguati sta infatti insanguinando da giorni Gerusalemme, con l'uccisione di diversi cittadini israeliani e la risposta dell'esercito, che ieri ha ucciso due cittadini palestinesi durante gli scontri verificatisi in Cisgiordania.

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    Tags:
    intervento militare, Omicidi, Esercito, Benjamin Netanyahu, Gerusalemme Est, Israele
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