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    Una base distrutta dei combattenti ISIS nella provincia di Idlib, Siria.

    Siria, terroristi in panico dopo raid della Russia

    © AP Photo/ Hadi Al-Abdallah
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    Il raid aereo della Russia sul centro di comando degli islamisti a Sud-Ovest della città siriana di Raqqa ha colto di sorpresa i combattenti dello “Stato islamico”, provocando panico tra terroristi.

    Secondo il libanese "Al Akhbar", ieri i comandanti dei combattenti hanno cominciato a evacuare le loro famiglie verso Mossul, in Iraq. "Temendo nuovi attacchi i radicali hanno lasciato i loro presidi, spostandosi verso quartieri resideziali. La quantità delle pattuglie e dei posti di blocco nelle strade è diminuita visibilmente", — riferisce il quotidiano, citando alcuni testimoni.

    Il portavoce del ministero della Difesa della Federazione Russa Igor Konashenkov ha comunicato che il 1 ottobre alcuni aerei Sukhoi Su-34 del gruppo aeronautico russo in Siria hanno messo fuori uso il centro di comando dei combattenti a Sud-Ovest di Raqqa. L'infrastruttura che gli islamisti usavano per l'addestramento dei terroristi è stata completamente distrutta.

    Intanto i radicali di "Jeish al-Fath" stanno ritirando le loro forze da Idlib e da altre città nel Nord-Ovest della Siria. Secondo il quotidiano libanese "As-Safir", il ritiro dei terroristi in direzione del confine turco è stato iniziato dopo che i combattenti "hanno provato l'efficienza dell'aeronautica russa".

    Il giornale sottolinea che questa coalizione fa capo ai terroristi di "Jabhat al-Nusra". "Gli sponsor di "Jeish al-Fath", che in primavera aveva occupato la provincia di Idlib, sono Arabia Saudita, Turchia e Qatar", — afferma il quotidiano.

    I testimoni raccontano che camion con munizioni e mezzi corazzati dei combattenti hanno lasciato le località di Ariha, Maaret al-Naaman e Abu al-Duhur e si stanno dirigendo verso Jabal al-Zawiya, zona montana al confine della Turchia. Secondo "As-Safir", i comandanti dei radicali prevedono un prossimo attacco delle truppe siriane in direzione della città di Jisr ash Shughur, situata sulla strada Latakia-Aleppo.

    Sabato il generale Andrey Kartapolov dello Stato maggiore delle forze armate della Russia ha informato che gli aerei russi in Siria hanno compiuto più di 60 raid, colpendo più di 50 obiettivi che facevano parte dell'infrastruttura creata dallo "Stato islamico".

    Secondo il generale, "i combattenti stanno lasciato le aeree che controllavano in precedenza. C'è panico, parecchi hanno disertato. Circa 600 mercenari hanno lasciato le loro postazioni e stanno cercando di raggiungere l'Europa".     

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    Raid contro "Stato islamico", Siria
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