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    Kiev ha paura della Siria: "ora nessuno pensa più a noi"

    © Sputnik. Vitaliy Belousov
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    A Kiev lanciano l'allarme: i raid delle forze aeree russe in Siria sono una minaccia diretta per l'Ucraina! Sembrerebbe un'assurdità? Allo stesso tempi nel delirio ci può essere, anche se perversa, una logica chiara.

    La Russia ha deciso di usare l'Aviazione per aiutare l'esercito siriano nella lotta contro i terroristi. Questa decisione è stata valutata in giro per il mondo essenzialmente con approvazione, o quantomeno comprensione. Naturalmente i terroristi stessi l'hanno presa molto negativamente…ma anche Kiev!

    Il ministero degli Esteri ucraino ha tuonato con l'affermazione secondo cui le azioni di Mosca costituiscono una "minaccia alla sicurezza nazionale" dell'Ucraina e rappresentano "un passo che mina la normalizzazione pacifica:"… nel Donbass! Anche il premier Yatsenyuk ha lanciato l'allarme: "urge una reazione della comunità internazionale."

    Perché Kiev è andata così in panico? Dove si trova la Siria e dove l'Ucraina? Perchè a Kiev si sono così preoccupati per lo "Stato Islamico" (organizzazione terroristica fuorilegge in Russia)? I funzionari ucraini spiegano: che cosa è successo dopo che il Consiglio della Federazione ha autorizzato l'uso delle forze armate all'estero? Ho capito! Ma come gli aerei russi voleranno dalla Siria in direzione dell'Ucraina? Queste sono le spiegazioni. Ma il fatto che nelle stanze del potere a Kiev abbiano così perso contatto con la realtà è in qualche modo da non crederci.

    Forse la motivazione sta nel fatto che l'Ucraina non è più al centro dell'attenzione? Negli ultimi 2 anni ha vissuto sotto i riflettori. Ha imparato a far cadere le lacrime dagli occhi davanti le telecamere e allo stesso tempo ad organizzare massacri su larga scala con il marchio "ATO". Ma ora nessuno crede a queste lacrime e nessuno dà l'opportunità a Kiev di fare nuove carneficine. La notorietà è un affare pericoloso, dà dipendenza. In Ucraina imperversa il sospetto che Mosca voglia rubare il "momento di gloria" a Kiev e proprio per questo cerca di spostare l'attenzione sulla Siria.

    Malefico Putin! Parla così poco del Paese di grande dignità e discute con gli altri leader dello strano Medio Oriente, dove ogni giorno vengono uccise migliaia di persone che non interessano a nessuno. Beh, dove sta il bene?

    Ora a Kiev hanno deciso: se non si può fermare il processo, si può cercare di entrarci. Come previsto, emerge che Mosca non è preoccupata per la minaccia dei fondamentalisti: tutto questo è solo una copertura per far dimenticare a tutti l'Ucraina.

    Qui è il momento di chiedere ad Obama la protezione. Ma tutti abbiamo sentito le dichiarazioni secondo cui Assad potrebbe rimanere più a lungo al potere e la partecipazione della Russia nella lotta contro ISIS sarebbe molto utile. Così ovviamente le priorità sono cambiate. In aggiunta ci sono i nuovi progressi a Minsk: hanno accettato di ritirare le armi pesanti di 15 chilometri. Guarda caso, tra poco le autorità ucraine dovranno porre fine alla guerra nel Donbass. Tutti sono uguali, non ci sarà più alcuna prima pagina nei media mondiali. Ecco il perché di questo panico sulla Siria.

     

     

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    Società, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, raid della Russia in Siria, mass media, ISIS, Bashar al-Assad, Donbass, Russia, Siria
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