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    Ahmet Davutoglu

    Ankara preoccupata, ma nega braccio di ferro tra Russia e Turchia per i raid in Siria

    © AFP 2017/ ADEM ALTA
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    La Turchia è preoccupata dai risultati degli attacchi aerei russi in Siria, ma non vede una contrapposizione tra Mosca e Ankara, ha dichiarato il premier della Turchia. Secondo il primo ministro, "i canali di comunicazione con la Russia restano aperti."

    L'operazione militare aerea della Russia in Siria suscita preoccupazione ad Ankara, ma non rischia di innescare un confronto tra la Russia e la Turchia, ha dichiarato il primo ministro turco Ahmet Davutoglu.

    Il presidente russo Vladimir Putin in precedenza aveva chiesto al Consiglio della Federazione l'autorizzazione per impiegare le forze armate russe all'estero. La camera alta del Parlamento ha approvato la richiesta del presidente.

    Il ministero della Difesa russo ha riferito che gli attacchi aerei russi sono esclusivamente orientati contro le posizioni di ISIS in Siria.

    "I nostri canali di comunicazione con la Russia restano aperti. Non credo che ci sarà un confronto tra noi. La Russia ci ha informato sull'operazione in Siria, ma i dettagli non sono stati resi noti. I risultati dei primi 2 giorni di raid russi ci preoccupano, le sue azioni sono dirette esclusivamente contro l'Esercito Libero Siriano. Beneficiano degli attacchi il cadente regime siriano e ISIS. Non credo che la distruzione dell'opposizione siriana moderata possa essere utile", — ha detto Davutoglu a bordo dell'aereo di ritorno da New York. Lo cita il giornale Hurriyet.

    L'ambasciatore della Siria in Russia Riyad Haddad aveva in precedenza confermato che gli attacchi aerei sono diretti contro i gruppi armati terroristici e non contro la popolazione civile e le formazioni dell'opposizione armata ad Assad. Secondo l'ambasciatore, l'esercito siriano è in possesso delle coordinate esatte dei terroristi.

    Il diritto internazionale consente l'uso della forza sul territorio di uno Stato estero o con una decisione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o per legittima difesa o su richiesta delle autorità di tale Stato.

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    Ahmet Davutoglu, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Opposizione, raid della Russia in Siria, Bashar al-Assad, Russia, Siria, Turchia
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