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    Foto di Bashar Assad a Damasco, Siria

    "Saltano piani USA, prevedibile reazione media occidentali all'intervento russo in Siria”

    © Sputnik. Valeriy Melnikov
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    Le forze aeree di Russia e Siria hanno compiuto insieme diversi raid contro ISIS. Alcuni media occidentali hanno accusato l'Aviazione russa di aver provocato la morte di civili. Il Cremlino ha affermato che sull'intervento militare russo in Siria ci sono molte notizie distorte. Gli analisti ritengono che questa disinformazione fosse prevedibile.

    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha riferito che la Russia ha chiesto agli Stati Uniti di presentare le prove per dimostrare che i caccia russi abbiano colpito obbiettivi non legati allo "Stato Islamico".

    Secondo il capo della diplomazia russa, a Mosca questi dati non sono noti.

    Secondo il ministero della Difesa della Russia, sono stati compiuti attacchi mirati contro 8 obbiettivi di ISIS in Siria: sono stati colpiti depositi di munizioni, armi e carburante, mezzi militari ed è stato completamente distrutto il centro di comando dei jihadisti in una zona montuosa. Tuttavia, come evidenziato dal ministero della Difesa, tutti i raid sono avvenuti dopo ricognizioni aeree e dopo aver ricevuto i dati dal quartier generale dell'esercito siriano.

    Contemporaneamente alcuni media occidentali hanno riferito che durante i raid russi in Siria sarebbero rimasti uccisi dei civili. Così il giornale norvegese "Dagbladet", riferendosi al parere del suo analista militare, scrive:

    "La Russia dice di bombardare solo le posizioni di ISIS, ma nessuno, tranne loro e la televisione di stato siriana, lo conferma. I ribelli e le autorità USA ipotizzano il contrario: l'obiettivo dei raid non è ISIS e sono rimasti colpiti civili, oppositori del regime di Assad."

    Secondo l'analista indipendente sul Medio Oriente Stanislav Ivanov, la reazione dei media occidentali era prevedibile.

    "C'era da aspettarselo. La Siria è ora frammentata, con molti gruppi spesso in guerra tra di loro. In questa situazione accusare la Russia per i suoi attacchi mirati che avrebbero causato delle vittime innocenti non è particolarmente difficile," — ha detto Stanislav Ivanov a "Sputnik".

    Gli Stati Uniti temono che gli attacchi aerei russi sulle posizioni dei jihadisti in Siria disturbino l'equilibrio di forze che hanno costruito per assolvere i loro compiti, ritiene Stanislav Ivanov.

    "A Washington hanno paura che l'intervento russo rompa l'equilibrio di forze che hanno già implementato. Questo implicherà un rafforzamento delle posizioni degli avversari di Washington. E' la principale precoccupazione degli Stati Uniti. Gli USA non hanno rinunciato al progetto per rovesciare Bashar Assad, l'hanno semplicemente rinviato. L'intervento della Russia fa saltare questi piani, per questo c'è questa reazione,"- ha detto Stanislav Ivanov.

    Tags:
    Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Sicurezza, Opposizione, raid della Russia in Siria, ISIS, Bashar al-Assad, Sergej Lavrov, Medio Oriente, Siria, USA, Russia
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