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    Siria, i primi raid russi sulla stampa italiana

    © AFP 2017/ JALAA MAREY
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    Dopo il via libera della Camera Alta, i primi aerei russi hanno centrato obiettivi in Siria. Grande risalto sulla stampa italiana che, differentemente da quanto successo per gli attacchi francesi, lega stavolta la notizia alla reazione “infastidita” di Washington.

    I primi raid messi a segno dall'aviazione russa in Siria stanno avendo, come prevedibile, grande risalto sulla stampa internazionale. In Italia oggi tutti i principali quotidiani hanno aperto con questa notizia, riportando con grande enfasi di quella che in molti hanno definito "l'ira di Washington".

    Il "fastidio" USA deriverebbe, secondo quanto riferito a più riprese sulle pagine italiane in edicola oggi, dagli obiettivi colpiti dagli aerei russi.

    A nulla sembra servito dunque che Mosca abbia smentito categoricamente di avere colpito obiettivi non legati all'ISIS, definendo per bocca del ministro degli Esteri Sergey Lavrov "infondate" le ricostruzioni fornite dall'opposizione siriana ad Assad.

    Russian President Vladimir Putin addresses attendees during the 70th session of the United Nations General Assembly at the U.N. Headquarters in New York, September 28, 2015
    © REUTERS/ Mike Segar

    La tesi sostenuta dai ribelli che si oppongono a Bashar al Assad, secondo cui i caccia russi starebbero bombardando le stesse zone prese di mira dall'aviazione governativa siriana, trovano così ampio risalto sulla stampa italiana nonostante le smentite provenienti dal Cremlino e ribadite nella nota diffusa da Lavrov al termine dell'incontro avuto con il segretario di Stato americano John Kerry.

    E' il caso de La Repubblica che, dopo un breve trafiletto dedicato alla smentita di Mosca, riferisce le parole del segretario alla Difesa USA Ash Carter, secondo cui "sembra che gli attacchi siano stati condotti in zone dove probabilmente non ci sono forze dell'ISIS". Sembra, probabilmente.

    Attenzione puntata sulla reazione di Washington anche per La Stampa ed il Corriere della Sera, che parlano di "intesa tecnica" raggiunta tra USA e Russia per evitare "un'escalation al di fuori del controllo di tutti".

    La Stampa poi, in particolare, dedica un pezzo sulla suo sito web in cui sono raccolte "le informazioni ottenute nelle ultime 24 ore dai servizi occidentali, riportate da alcune agenzie di stampa arabe ed europee". Presentato con il lancio "Ecco dove hanno colpito i jet russi in Siria" il quotidiano torinese passa in rassegna queste "informazioni" arrivate su Hama, Homs, e Latakia: "nel mirino — si legge nel catenaccio — i ribelli islamici". Il pezzo è correlato da una infografica a sostegno della tesi portata avanti dal giornale, ossia che gli attacchi russi siano stati condotti contro i ribelli antigovernativi e non già contro ISIS, come confermato dalla Russia in queste ore.

    "L'ira di Washington" è infine ancora una volta in primo piano su Il Messaggero, che riferisce di altre pesanti dichiarazioni di Ash Carter: "La Russia deve fermare la sua aggressione in Siria". 

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    Tags:
    Opinioni della stampa, raid della Russia in Siria, Italia, Siria, Russia
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