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    Combattenti ISIS in Siria

    Le azioni della Russia sono "inizio della fine" della crisi in Siria

    © AFP 2017/ AHMED DEEB
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    In un'intervista con l'edizione araba di Sputnik, il segretario del Parlamento siriano Khaled al-Abboud ha affermato che le azioni della Russia rappresentano una fase completamente nuova degli eventi in Siria. Le ha definite "l'inizio della fine" della crisi siriana.

    "Quelli che hanno seguito da vicino le parole di Vladimir Putin all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno notato come il presidente russo insista sulla creazione di questa nuova coalizione contro il terrorismo nella regione. E' una coalizione aperta, che accetta qualsiasi Stato e che agisce in modo trasparente, contrariamente alla coalizione occidentale chiusa, che è stata creata da Barack Obama affinchè diversi Paesi agissero nell'interesse dell'America.

    Quando Vladimir Putin ha iniziato a parlare della Siria, ha sottolineato che le forze armate siriane sono l'unica forza lotta contro il terrorismo. Dopo queste parole Damasco era ancora più convinta che il governo russo avrebbe offerto la collaborazione e l'assistenza necessaria per l'esercito siriano.

    Assad ha chiesto aiuti militari per la lotta contro il terrorismo: questa è l'unica interpretazione per capire la richiesta del presidente siriano. Bashar Assad è il comandante in capo delle forze armate della Siria. Ha tutto il diritto di chiedere agli altri Paesi assistenza militare per il suo esercito. Secondo la Costituzione della Siria, non serve l'autorizzazione del Parlamento.

    La crisi siriana sta volgendo al termine. Apprezzo questa fase come "l'inizio della fine" di tutto quello che sta accadendo nel nostro Paese. Sì, è una fase molto difficile, scorrerà del sangue, anche se non lo vogliamo. Ma questa è la fine! Questo è il risultato del supporto militare russo all'esercito siriano. Il coinvolgimento militare e politico della Russia porterà la nostra alleanza (Russia-Iran-Siria) ad avere successo contro il terrorismo."

    Alla conclusione dell'intervista Khaled al-Abboud ha dichiarato che la creazione del centro di coordinamento contro ISIS in Iraq, non in Siria, a Damasco viene interpretata come la volontà della Russia di mostrare al mondo come sia necessaria la sicurezza di tutta la regione, non solo in Siria.

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    Cooperazione militare, Difesa, Sicurezza, Aviazione, Esercito, ISIS, Bashar al-Assad, Vladimir Putin, Medio Oriente, Iran, Iraq, Siria, Russia
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