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    Le proteste in Moldavia.

    Moldavia, manifestazioni contro la leadership euroatlantista

    © Sputnik. Gennadyi Valukovski
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    Azioni di protesta a oltranza dei manifestanti che chiedono le dimissioni della leadership governativa del Paese, dopo che il Fmi ha negato il sostegno finanziario necessario per entrare nell'Ue.

    Pochi giorni dopo che il Fondo monetario internazionale ha annunciato di non voler negoziare un nuovo contratto di finanziamento con i leader pro europei, circa 20mila persone hanno protestato ieri contro il governo di Chisinau. Lo riferisce l'agenzia d'informazione moldava Ipn. Le proteste sono state organizzate dai due partiti di centro sinistra, il Partito socialista della Moldova e il Partito Nostru. Circa 30 tende sono state montate davanti al parlamento e al ministero dell'Agricoltura.

    "Dopo le dimissioni del governatore della Banca centrale, la missione dell'Fmi non ha più il mandato per firmare un memorandum d'intesa", aveva dichiarato nei giorni scorsi il primo ministro Strelet.

    Oltre alle dimissioni del presidente Nikolai Timofti, del premier e del procuratore generale, i leader del partito socialista, Igor Dodon, e del Partito Nostro, Renato Usatii, chiedono presidenziali dirette ed elezioni parlamentari anticipate entro la primavera.

    "Abbiamo un piano B — ha rivelato Usatii — adesso non diamo i dettagli, possiamo solo dire che le azioni di protesta non si fermeranno e andranno avanti a oltranza".

    Anche Usatii punta il dito sul famoso miliardo di euro sottratto da alcune banche del Paese, che era al centro delle richieste delle manifestazioni organizzate all'inizio del mese dalla piattaforma liberale ed euroatlantista "Demnitate si adevar" i cui rappresentanti stanno tuttora continuando l'azione, accampati nella piazza della grande assemblea nazionale.

    I principali slogan dei manifestanti sono contro "le sanguisughe politiche che dirigono il Paese e rubano, rubano. Devono andarsene. Abbasso gli oligarchi; abbasso i ladri."

    Nessuna novità riguardo ai militanti di "Blocul rosu"  e del suo leader, l'ex deputato comunista Grigorij Petrenko, arrestati insieme all'indomani delle manifestazioni di inizio settembre.

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    Proteste, FMI, Igor Dodon, Renato Usatii, Nicolae Timofti, Valeriu Strelet, Moldavia
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