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    Class action Usa contro Volkswagen

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    Il ministro Delrio non esclude la possibilità di una class action anche in Italia e in Europa, mentre la Bce blocca i finanziamenti alla casa automobilistica. Audi coinvolta nello scandalo con 2,1 milioni di auto.

    Negli Stati Uniti parte la prima class action contro Volkswagen. A muoverla — riferisce l'Handelsblatt — sarebbe un fondo pensionistico del Michigan che ha deciso di rappresentare in giudizio investitori che ritengono di aver pagato prezzi artificialmente gonfiati per investire in Volkswagen, visti i livelli di emissione dei gas di scarico manipolati. E di aver perso così centinaia di milioni di dollari. Il quotidiano parla anche di 80 cause dei consumatori statunitensi contro la casa automobilistica tedesca.

    In Italia, il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, non esclude la possibilità di una class action contro Volkswagen per lo scandalo delle centraline truccate.

    "È possibile", afferma il ministro a margine dell'inaugurazione a Bologna del Cersaie, il salone internazionale della ceramica.

    Intanto, lo scandalo si allarga al marchio di punta Audi. Sono 2,1 milioni le auto della nota casa automobilistica dotate del software che ha permesso alla Volkswagen di truccare i dati delle emissioni diesel. Tra i veicoli Audi coinvolti, 1,42 milioni sono cosiddetti motori Euro5 che circolano nell'Europa Occidentale, 577mila in Germania e quasi 13mila negli Stati Uniti. I modelli interessati sono A1, A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5.

    Ma non basta. Secondo uno studio di Transport & Environment "lo scandalo della Volkswagen — casa madre di 14 marchi — è solo la punta di un iceberg".

    Le discrepanze sulle emissioni di Co2 in combinato con il consumo di carburante tra i test in laboratorio e le prestazioni su strada sarebbero aumentate in media dall'8% del 2001 fino al 40% nel 2014. Alcune nuove auto in Europa, inclusi i modelli Classe A, C ed E della Mercedes, la Bmw Serie 5 e la Peugeot 308 emettono su strada il 50% in più di gas inquinanti rispetto ai risultati dei test in laboratorio.

    Nel frattempo, il Sunday Times rivela un altro duro colpo per la Volkswagen: la Bce ha congelato temporaneamente l'acquisto dei pacchetti di finanziamenti per l'acquisto di auto Volkswagen che il braccio economico della casa automobilistica garantiva ai clienti che compravano le vetture a rate o in leasing. In sintesi, i finanziamenti dei clienti Volkswagen non entreranno più a far parte dei 60 miliardi di euro di titoli acquistati ogni mesi dalla Bce nel  quantitative easing all'europea. Tale mossa dell'istituto bancario guidato da Mario Draghi potrebbe contribuire ad un declassamento di Volkswagen da parte della grandi agenzie di rating, Moody's, Standard and Poor's e Fitch.

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    ecologia, Scandalo, Volkswagen, Standard & Poor's, Fitch, BCE, Graziano Delrio, Mario Draghi, Germania, Italia, USA
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