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    Bombardamenti in Yemen

    Yemen, il ritorno del Presidente Hadi legittimato dai morti e dai raid sauditi

    © REUTERS/ Mohamed al-Sayaghi
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    Mentre le truppe dei Paesi del Golfo sono impegnate in un'avanzata di terra e continuano i raid, in Yemen si muore tra scontri armati e bombe. L'operazione saudita, legittimata dall'Onu, ha riportato nel Paese il presidente Hadi, dopo avere riconquistato Aden. Un presidente tra le macerie.

    Dopo gli bombardamenti a Sana'a, la capitale dello Yemen
    © REUTERS/ Khaled Abdullah
    Sono almeno 37 le persone uccise tra i miliziani Houthi in seguito a una serie di scontri a fuoco scoppiati ieri con le milizie fedeli al presidente Abde Rabbo Mansur Hadi a Taiz, terza città dello Yemen a sud di Sana'a, mentre i caccia sauditi continuano a bombardare le postazioni degli sciiti a Sana'a in vista di un'imminente offensiva per la presa della capitale. I raid aerei hanno ieri colpito depositi d'armi a Hagga, Marib, Hodeida, Bayda e Sana'a. Secondo gli Houthi, sono stati uccisi 22 civili. In una sola settimana a Rahbaan sono state distrutte 53 case antichissime, patrimonio dell'Unesco. Il tutto senza nemmeno una condanna da parte dell'occidente.

    Dopo avere riconquistato Aden, le truppe dei Paesi del Golfo sono impegnate in un'avanzata di terra che mira a conquistare tutta la provincia di Mareb e in particolare l'altura di Talal al Balas, per poi avvicinarsi alla capitale Sana'a. Sono circa 10mila i soldati dei Paesi arabi alleati entrati a Mareb via terra dal confine saudita, muniti di armi pesanti e batterie di missili.

    Intanto, il presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi è ritornato ad Aden, capitale provvisoria dello Yemen, "per inviare il chiaro messaggio che l'operazione lanciata dalla coalizione internazionale guidata dall'Arabia Saudita per il ripristino della legittimità nel paese è riuscita".

    Secondo quanto scrive Ayman al Hamad in un editoriale sul sito internet dell'emittente televisiva al Arabiya,

    "il discorso del presidente Hadi alle Nazioni Unite spingerà il Consiglio di Sicurezza ad accelerare gli sforzi volti ad applicare la risoluzione 2216, e richiamerà l'attenzione delle potenze internazionali sulla necessità di dover sostenere la parte che rappresenta legittimità nello Yemen".

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    Tags:
    raid, Consiglio di Sicurezza, ONU, Abd Rabbih Mansur Hadi, Arabia Saudita, Yemen
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