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    L'AD di Volkswagen Martin Winterkorn

    Caso Volkswagen, Berlino sapeva?

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    Le accuse del quotidiano tedesco Die Welt: “la tecnica di manipolazione dei motori è nota da tempo a Berlino e Bruxelles”. Il titolo del gruppo automobilistico tedesco crolla ancora in Borsa: in due giorni perso oltre il 35% del valore dei suoi titoli, con 24 miliardi di euro di perdite.

    Continua inarrestabile la picchiata sul listino di Francoforte per il titolo Volkswagen, travolto dallo scandalo già ribattezzato Diesegate. Ieri, dopo il —18% fatto registrare all'apertura dei mercati di inizio settimana, un altro tonfo, con un —19,8% che ha fatto bruciare alla casa automobilistica di Wolfsburg oltre 24 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato. Oggi ancora un'apertura shock a meno 8%, poi la leggera risalita di metà mattinata.

    Il gruppo tedesco ha ammesso nella giornata di ieri di avere installato il software incriminato su tutti gli 11 milioni di veicoli diesel circolanti al mondo, mentre l'AD dell'azienda, Martin Winterkorn, ha comunicato che sono stati già accantonati 6,5 miliardi di euro per far fronte alla probabile multa delle autorità USA.

    In attesa di passi ufficiali da parte dell'UE intanto nuove indiscrezioni della stampa tedesca su un presunto coinvolgimento del governo tedesco. A riferire della circostanza è stato Die Welt, che afferma di possedere un documento che dimostra come il governo guidato da Angela Merkel, al pari delle istituzioni europee, fossero a conoscenza del software usato da Volkswagen per truccare i test sulle emissioni.

    "La tecnica di manipolazione dei motori è nota da tempo a Berlino e Bruxelles" si legge nel pezzo del quotidiano conservatore tedesco, con riferimento ad una interrogazione parlamentare dei Verdi risalente allo scorso 28 luglio. Nella risposta del ministero dei Trasporti di Berlino di fatto c'è l'ammissione di essere a conoscenza del meccanismo, tirando in ballo anche la Commissione europea.

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    Tags:
    Trasporto, Scandalo, Volkswagen, Angela Merkel, Martin Winterkorn, Bruxelles, UE, Germania
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